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Sos Montenero. Dopo i gravi problemi causati dalla bomba dacqua del febbraio dello scorso anno
Santuario, ecco i 450mila euro del Senato
Il parroco: ringrazio Filippi, ho chiesto a tutti e lui è l'unico che ci ha aiutato
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LIVORNO. E' arrivato nelle casse del santuario di Montenero un finanziamento di 450mila euro: sono soldi messi a disposizione dal Senato grazie ai residui di gestione distribuiti mediante la "legge mancia". La destinazione era ormai nero su bianco fin dalla decisione di aprile della commissione bilancio di Palazzo Madama, ma adesso è arrivato l'annuncio che i soldi sono davvero concretamente arrivati. La notizia l'ha data il parroco don Luca Bernardo Giustarini, al termine della messa celebrata nel santuario. «Ho bussato a cento porte, - ha detto il religioso - ho chiesto l'intervento di esponenti di ogni schieramento. L'unico che ha fatto davvero qualcosa è il senatore Marco Filippi: voglio ringraziarlo pubblicamente». Il parlamentare livornese, che guida la pattuglia dei senatori Pd nella commissione lavori pubblici, si limita a dire che «era importante, per Montenero e per la nostra città, riuscire a ottenere questo finanziamento: sono contento di avercela fatta». Questi soldi rappresentano grossomodo la metà dei circa 970mila euro che, secondo il preventivo dei tecnici, servirà a rimettere in sicurezza l'area intorno al santuario mariano dopo i mille guai di tenuta geologica emersi da quando sul colle si è abbattuta una "bomba d'acqua" nel febbraio dello scorso anno. Esclusa l'aula mariana, che resta ancora off limits. Nella lista dei lavori che sono stati resi possibili dal finanziamento del Senato c'è tutta una serie di interventi urgenti. A cominciare da: 1) la posa, alle spalle della cappella dei ceri, di una rete che fermi eventuali smottamenti; 2) la ricostruzione del muro crollato in via del Poggio nella zona dell'oratorio del santuario: 3) il riassetto della regimazione idrica nel bosco sulla collina dietro il santuario.
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