Gioco
L’ammiraglio Rosati: «Questi sono giovani determinati e orgogliosi di fare parte di una squadra»
«Lo giuro», il grido di 125 cadetti
Lara Loreti
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LO GIURO!. Il momento emozionante del giuramentoAccademia, emozionante cerimonia nel piazzale del Brigantino
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LIVORNO. Il sole appare nel cielo del piazzale Brigantino pochi minuti prima dell'ingresso degli allievi dell'Accademia. "Lo giuro!". Il grido è forte, all'unisono, ma sono 125 le voci dei ragazzi che esprimono fedeltà alla patria. Cerimonia emozionante ieri mattina quella del Giuramento, in presenza del comandante dell'Accademia, l'ammiraglio Pierluigi Risati, e del ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Centinaia di persone affollano l'Accademia, in una giornata dedicata interamente ai futuri ufficiali della Marina. Lo scenario è mozzafiato mentre alcuni dei ragazzi si arrampicano sul Brigantino interrato. A giurare 125 allievi, di cui 26 donne e sette stranieri. Numerose le famiglie dei cadetti accorse da ogni parte d'Italia per assistere alla cerimonia. E impossobile è trattenere le lacrime di fronte a uno spettacolo che da anni si rinnova, in un perfetto connubio di tradizione e modernità. Sottolinea l'importanza della presenza delle famiglie dei ragazzi, il Capo di Stato maggiore della Marina, Bruno Branciforte: «Durante il momento del giuramento, il cuore dei genitori di questi giovani ha vibrato più degli altri. Sono un patrimonio inestimabile del Paese». Fa riferimento alle emozioni e ai sentimenti che animano i cadetti anche l'ammiraglio Rosati: «Una cerimonia semplce, ma dai contenuti emotivi forti durante la quale ho avuto modo di guardarvi negli occhi - dice il comandante dell'Accademia, rivolgendosi direttamente agli allievi - E con intima soddisfazione ho visto dei giovani molto determinati, fieri e orgogliosi di far parte della squadra. Dovrete operare sempre con profonda onestà intellettuale». Il capo di Stato maggiore della Difesa, il generale Vincenzo Camporini, pone l'accento sulla responsabilità che i futuri ufficiali della Marina avranno per il Paese: «Voi siete la risorsa più preziosa, il nostro futuro». In prima fila, per assistere alla cerimonia, oltre ai rappresentanti delle autorità militari e civili, ci sono diversi parlamentari e anche i docenti del quadro permanente. Più volte nei discorsi delle autorità risuona il riferimento alla qualità dell'Accademia, ospitata a Livorno dal 1881. «Questo è un centro di formazione culturale di assoluta eccellenza», dice Branciforte.
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