Il Tirreno

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CEE E ARAGOSTE

Le frasi dette nell'intervista al Tirreno

La porta della casa di Shangai posta sotto sequestro
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La porta della casa di Shangai posta sotto sequestro

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 Ecco cosa ha detto Maurizio Lucarelli nell'intervista al Tirreno pubblicata nell'edizione di venerdì.  Sono innocente, lo dimostrerò. «Quando sei accusato per nulla, ti dà noia. E io sono già stato condannato dalla città: questo è un attacco alla famiglia Lucarelli».  In quella casa ci stanno mia moglie e mia figlia. «Indagato non vuol dire truffatore, e fino a che non sarò condannato esigo massimo rispetto. Ho tutta la documentazione per dimostrare in tribunale che io non c'entro nulla».  Siamo separati a tutti gli effetti. «La gente ci vede insieme? Ma qual è la legge che dice che da separati non ci si possa frequentare? Noi siamo separati a tutti gli effetti, abbiamo conti diversi, vita diversa. E in ogni caso le cose che riguardano la mia vita sono solo private».  I miei figlioli hanno i miliardi. «Ma io sono io, e mia moglie è mia moglie. Lei non ha mai lavorato da quando è nata, e un reddito non l'ha mai avuto. Con questo voglio dire che nella famiglia Lucarelli non esiste che i figli diano i soldi ai genitori».  Con 13 euro non ci compro nemmeno le cee. «Con 13 euro (canone base previsto per gli alloggi Casalp, ndr) ci si comprano birra e panino. Io con 13 euro non ci compro nemmeno le cee: perché io faccio colazione con le cee e desino con l'aragosta. Da 9 anni a questa parte io vivo in ambienti lussuosi, e delle case popolari non m'importa nulla».

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