Il Tirreno

Livorno

FEDERAZIONE DELLA SINISTRA

«Il rigassificatore Olt non è sicuro: fermiamoci e riflettiamo»

Dario Serpan

2 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. "Fermiamoci in tempo e riflettiamo tutti se vale la pena realizzare il rigassificatore". Prc-Federazione della Sinistra chiede "una moratoria", attraverso l'intervento del responsabile regionale energia Massimo De Santi.  Dopo i 66 rilievi e le 12 raccomandazioni espresse dalla Commissione internazionale di esperti, è il tema della sicurezza dell'impianto a suscitare la proposta, ma la posizione di Rifondazione comunista è stata chiara fin dall'inizio della vicenda. "Nel 2001 fu l'allora sindaco Lamberti ad annunciare l'idea alla stampa - afferma Massimo De Santi -, quindi l'anno successivo la Giunta comunale espresse un parere favorevole al progetto della società Olt Lng Toscana senza previo dibattito in Consiglio".  Nel 2003 nasce il Comitato contro il rigassificatore offshore: Prc approva e sostiene la raccolta delle 7mila firme per il referendum, che però non viene concesso dal Comune e, nonostante i ricorsi al Tar e le petizioni alla Procura della Repubblica, partono i lavori. "Ancora oggi - prosegue De Santi - la Federazione della Sinistra ribadisce la sua contrarietà al rigassificatore per motivi economici, sociali e ambientali, ma soprattutto perché non garantisce la sicurezza dei lavoratori sulla piattaforma e mette a rischio ampie zone di mare e le stesse città di Livorno e Pisa". Quel che non convince nel progetto Olt - dicono - è l'aver trascurato i possibili effetti di una collisione tra il terminale e un'altra nave; la possibilità di attacchi terroristici; l'effetto di particolari condizioni meteo durante lo scarico del Gnl e di eventuali fughe di gas. "Per questo - conclude De Santi - pensiamo che sia il caso di fermarci e discutere nei consigli comunali e provinciali di Pisa e Livorno insieme alla Regione Toscana".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore