Toscana
"Voi siete il Paese e la Costituzione"
Il cantautore Luciano Ligabue risponde ai ragazzi livornesi accorsi al Teatro 4 Mori per assistere alla proiezione del docufilm "Niente paura"
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«Trovo normale che gli studenti facciano sentire la propria voce. Ho trovato anormale il silenzio che c'è stato prima». È il pensiero di Luciano Ligabue sulle proteste alla riforma Gelmini espresso questa mattina al teatro "Quattro mori" di Livorno davanti a circa 600 studenti delle scuole superiori. «Questo a prescindere - ha aggiunto Ligabue - dal giudizio su questa o altre leggi. Quando si sente parlare del proprio presente o del proprio futuro, bisogna far sentire la propria voce».
Il cantautore emiliano, che sabato e domenica sarà in concerto al Palasport di Livorno, ha parlato con i ragazzi soprattutto della sua musica, ma anche della società italiana e della Costituzione: «È un documento modernissimo e attualissimo, è la Carta che dovrebbe regolare il rapporto tra noi e lo Stato. È nata dopo la guerra e si sente l'entusiasmo di chi l'ha scritta, leggendo soprattutto i primi articoli».
«Un Paese non è di proprietà di chi è chiamato a dirigerne le sorti - ha aggiunto Ligabue - Anzi, dovrebbe essere lui alle nostre dipendenze». L'artista di Correggio per questo ha invitato i ragazzi a partecipare quando si tratta del proprio futuro, anche se si trovano in un Paese «in cui i politici, che di solito sono bravi a promettere sogni di futuro, in questo momento anche loro sono incapaci di farlo».
L'incontro con i giovani livornesi, organizzato dal "Premio Ciampi", è stato preceduto dalla proiezione del docu-film di Piergiorgio Gay "Niente Paura", presentato all'ultimo festival del cinema di Venezia, che ripercorre i principali avvenimenti accaduti in Italia negli ultimi trent'anni con la voce narrante (e la musica) dello stesso Ligabue e con il racconto di diversi personaggi: da Luciana Castellina a Fabio Volo, da Beppino Englaro a Umberto Veronesi, passando per Margherita Hack. L'intervista a Ligabue è stata condotta dal giornalista del Tirreno, Franco Carratori.
Il cantautore emiliano, che sabato e domenica sarà in concerto al Palasport di Livorno, ha parlato con i ragazzi soprattutto della sua musica, ma anche della società italiana e della Costituzione: «È un documento modernissimo e attualissimo, è la Carta che dovrebbe regolare il rapporto tra noi e lo Stato. È nata dopo la guerra e si sente l'entusiasmo di chi l'ha scritta, leggendo soprattutto i primi articoli».
«Un Paese non è di proprietà di chi è chiamato a dirigerne le sorti - ha aggiunto Ligabue - Anzi, dovrebbe essere lui alle nostre dipendenze». L'artista di Correggio per questo ha invitato i ragazzi a partecipare quando si tratta del proprio futuro, anche se si trovano in un Paese «in cui i politici, che di solito sono bravi a promettere sogni di futuro, in questo momento anche loro sono incapaci di farlo».
L'incontro con i giovani livornesi, organizzato dal "Premio Ciampi", è stato preceduto dalla proiezione del docu-film di Piergiorgio Gay "Niente Paura", presentato all'ultimo festival del cinema di Venezia, che ripercorre i principali avvenimenti accaduti in Italia negli ultimi trent'anni con la voce narrante (e la musica) dello stesso Ligabue e con il racconto di diversi personaggi: da Luciana Castellina a Fabio Volo, da Beppino Englaro a Umberto Veronesi, passando per Margherita Hack. L'intervista a Ligabue è stata condotta dal giornalista del Tirreno, Franco Carratori.
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