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Truffa Autohelp: tre condanne e quattro assoluzioni
Nell'azienda di via Pera finiva merce non pagata e poi rivenduta a prezzi scontati
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LIVORNO. Tre condanne e quattro assoluzioni al processo per la truffa dell'Autohelp, la ditta di via Pera dove nel periodo che andava dal 2000 al 2001 si snodò un giro vorticoso di acquisti di merce che poi non veniva pagata e in seguito venduta a prezzi scontatissimi. Il tribunale di Livorno, attraverso il collegio formato dal presidente Gabriella Marinelli, giudici a latere Beatrice Dani e Paola Iadaresta, ha emesso la sentenza ieri alle 18, dopo una lunga camera di consiglio. Alla fine sono stati condannati a 5 anni e sei mesi di reclusione Daniele Torracchi, pistoiese di 44 anni, difeso dall'avvocato D'Orri, e i livornesi Filippo Stampa, 66 anni, e Girolamo Brunetto, 65 anni, difesi dagli avvocati Girardi e Rondanina. I tre hanno potuto beneficiare della prescrizione di molti dei capi di imputazione a loro carico. Assolti invece Stefano Sacalabrino, 64 anni di Montecatini (avvocato Casciani), Pier Luigi Campani, 72 anni di Massa, difeso dall'avvocato Ballarini, Elena Menicucci, 42 anni, di Ponte Buggianese (avvocato Simonti) e Alfredo Frassi, 72 anni, anche lui di Ponte Buggianese, difeso dall'avvocato Donati. Il pm Gianfranco Petralia aveva chiesto nelle sue conclusioni pene davvero pesanti: 9 anni per Torracchi, 10 per Scalabrino, 8 per Stampa e Brunetto, 7 anni e 6 mesi per Campani mentre per Frassi e Menicucci era stata indicata l'assoluzione. I legali nelle loro arringhe difensive avevano invece richiesto l'assoluzione per tutti gli imputati. Da segnalare che un altro imputato, Giuseppe Perrone, 64 anni di Sarzana, aveva già definito la sua posizione con il rito abbreviato, mentre Gianfranco Di Lorenzo, anche lui imputato, nel frattempo era deceduto.
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