Il Tirreno

Livorno

Truffa assicurazioni

Processo d'appello da rifare per Latini

1 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. Dovrà essere rifatto, e senza l'accusa di peculato, il processo di appello a carico di Mauro Latini, il portuale in pensione condannato a 5 anni e sei mesi con il rito abbreviato per la truffa alle assicurazioni. Insiema a lui saranno quindi riesaminate in sede di appello le posizioni della moglie Libertaria Mazzioni, della figlia Marzia e del genero Fabio Langella.  La decisione di annullare il processo di appello è stata presa mercoledì dalla Corte di Cassazione cui si erano rivolti gli avvocati Massimo Girardi e Antonio Cariello, cui si era associato per l'occasione il professor Giovanni Aricò di Roma.  «La Cassazione - ha commentato Girardi - ha escluso il reato di peculato, come d'altronde aveva già fatto il tribunale di Livorno, quindi adesso Latini avrà un nuovo processo d'appello». Processo dal quale, alla luce del fatto che il peculato era statao considerato il reato più grave rispetto alla truffa, il legale di Latini si attende un ulteriore sconto di pena.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa