Gioco
Lastre di eternit vicino alla materna e alle elementari di via Zola
Amianto vicino alla scuola Protestano i genitori
Jimmy Morrone
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Il tetto in eternit di una baracca accanto alla scuola 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Incubo amianto per oltre 200 bambini della scuola elementare Puccini e della materna Tartaruga in via Emilio Zola. Genitori agitati e sul piede di guerra, da quando, più di un mese fa, alcuni residenti del quartiere hanno segnalato la presenza di lastre sospette in un terreno adiacente al giardino della struttura scolastica. E' un'area in cui gli alunni giocano quasi ogni mattina: e il dubbio è diventato certezza quando l'Asl, in seguito a sopralluogo, ha confermato che si tratta di eternit. «Siamo spaventati per la salute dei nostri figli - confessano i portavoce del comitato di genitori che si è costituito per l'occasione - e non capiamo perché i proprietari non abbiano ancora provveduto alla rimozione. Le lastre di eternit tre giorni fa sono state ammucchiate e coperte alla meglio da un telone, senza nessun trattamento conservativo, bonifica o incapsulamento con sostanze sintetiche idonee. A questo punto vogliamo che si faccia chiarezza perché la situazione ci preoccupa molto». La vicenda inizia il 27 ottobre scorso. Alcuni residenti di via Zola raccontano ai genitori dei bambini di aver notato delle lastre ondulate, forse utilizzate per una vecchia tettoia, appoggiate a terra dall'altra parte della recinzione che separa il giardino della scuola dalla proprietà privata. Mamme e babbi si spaventano e subito allertano l'Ufficio Igiene pubblica di Borgo San Jacopo e la polizia municipale. I controlli sono immediati, tant'è che già il giorno dopo i vigili redigono un verbale e l'Asl attraverso una notifica della dottoressa Monica Pecori certifica la presenza di eternit e prescrive la rimozione delle lastre, malgrado una contestuale dichiarazione in cui si afferma che quel materiale non crea pericolo per la salute. Sembrerebbe tutto a posto, invece il quadro rimane invariato. Il 10 novembre il responsabile della sicurezza delle scuole Puccini, l'ingegner Claudio Spinelli della Protek associati, contatta l'Asl e sollecita la rimozione dell'amianto. I proprietari del terreno si dicono disponibili e rassicurano i genitori, comunicando loro che in breve tempo avrebbero incaricato una ditta specializzata per la bonifica. Ma niente da fare, tutto fermo. Dopo un secondo sollecito di Spinelli, in data 22 novembre, il risultato è che le lastre sono ancora adagiate sul terreno. Non più a cielo aperto, bensì coperte da un telone fissato con alcune mattonelle. «Non è assolutamente ciò che ci aspettavamo - tuonano Paola Bicchi e Marco Gambogi, in rappresentanza del comitato dei genitori - è passato più di un mese senza che avvenisse la rimozione. Ci auguriamo che una soluzione venga trovata al più presto, perché così, soprattutto con il vento che disperde le polveri, abbiamo paura per la salute nostra e per quella dei bambini».
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