Il Tirreno

Livorno

Scioperano i custodi, scuole chiuse

Anna Cecchini
A fianco le scuole Carducci che oggi resteranno chiuse, a destra le De Amicis dove invece le lezioni saranno regolari
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A fianco le scuole Carducci che oggi resteranno chiuse, a destra le De Amicis dove invece le lezioni saranno regolari

Lezioni sospese o ridotte: il 16 e il 17 dicembre si replica

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LIVORNO. Caos e disagi, nella giornata di oggi all'interno di tutte le scuole elementari della città. Proprio per oggi infatti è previsto lo sciopero generale delle lavoratrici che fanno capo alle ditte regionali (Compass, Miorelli, Palmar) che hanno in appalto, direttamente dal ministero, i servizi di pulizia e sorveglianza all'interno di molti istituti primari della città. Sciopero che di fatto mette in crisi il regolare svolgimento delle lezioni in molte scuole elementari. Ci sono circoli didattici, infatti, dove buona parte dei servizi di pulizia e sorveglianza vengono effettuati dalle addette delle ditte esterne, altre invece dove la stessa attività è portata avanti esclusivamente dal personale Ata (custodi statali, che oggi non sono in sciopero). Altre ancora dove a pulire aule e bagni e a sorvegliare i bambini sono ambedue le categorie di lavoratori.  Le 183 lavoratrici delle ditte esterne che operano nelle scuole di Livorno e provincia oggi sono in sciopero, visto che l'appalto regionale per lo svolgimento dei servizi nelle scuole è in scadenza al 31 dicembre e sembra che il governo non abbia intenzione di rinnovarlo. Ciò comporterebbe un licenziamento di massa di queste lavoratrici, migliaia in tutta Italia, e il rischio concreto che a gennaio, al rientro dalle vacanze di Natale, molte scuole della città si trovino quasi completamente sprovviste del personale che si occupa di aprire e chiudere le scuole, ma anche di pulire e sorvegliare gli alunni.  «In novembre - spiega Pieralba Fraddanni, della Filcams Cgil - abbiamo avuto due incontri con il ministero che ci ha parlato chiaramente di assenza di soldi, invitandoci ad attendere la finanziaria. Il problema è che a Livorno ci sono 183 dipendenti di queste ditte esterne, che rischiano di perdere il lavoro in tronco. Molte di queste donne appartengono a nuclei familiari monoreddito, spesso sono di mezza età e quindi difficilmente ricollocabili sul mercato del lavoro». Per protestare contro il mancato rinnovo dell'appalto Cgil e Uil trasporti hanno organizzato per oggi lo sciopero generale di queste lavoratrici.  Uno sciopero che ha obbligato molti circoli didattici a rivedere completamente l'organizzazione delle lezioni per la giornata, dato che in molte scuole, a causa dello sciopero, mancherà buona parte del personale addetto a pulire e sorvegliare gli alunni. Se per esempio il quinto circolo, cui fanno capo le scuole De Amicis, Gramsci e Razzauti, garantiscono il regolare svolgimento delle lezioni, in altri circoli didattici le dirigenti sono state costrette a sospendere per l'intera giornata le lezioni. Come avviene ad esempio per il settimo circolo, la cui dirigente, Camilla Pasqualini, ha annullato l'attività per le scuole di Banditella e Carducci di Ardenza. «In queste due sedi - spiega Pasqualini - non abbiamo personale statale, ma solo addetti delle due ditte in appalto. È chiaro che con lo sciopero, che queste lavoratrici hanno diritto di fare, non possiamo garantire alcun servizio. Diversa la situazione nella sede di Monetmnero, dove possiamo garantire almeno un orario ridotto, con ingresso alle 10,30». Lezioni esclusivamente in orario mattutino alle scuole Benci e Bini, che fanno capo al secondo circolo didattico. «Le lavoratrici in sciopero - spiega la dirigente del secondo circolo Gianna Valente - hanno ragioni da vendere. Però l'agitazione porta alle scuole forti disagi. Due delle nostre sedi funzioneranno ad orario ridotto, fino alle 13,30, e comunque, vista la scarsità del personale di sorveglianza, ho pregato le insegnanti di non mandare gli alunni da soli in bagno e di prestare particolare attenzione ai bambini dentro la scuola».  Un disagio che in realtà i sindacati a difesa delle lavoratrici delle due ditte in appalto hanno creato appositamente per sensibilizzare i cittadini. «Se venissimo a sapere - spiega Fraddanni - che alcuni dirigenti hanno sostituito le lavoratrici in sciopero con il personale Ata ci sarebbero gli estremi per avviare un'azione legale, dato che il diritto allo sciopero è previsto dalla legge». Un disagio, quello legato alla mancanza delle lavoratrici delle ditte in appalto, che si replicherà. E in modo più importante. Questo personale aderirà infatti ad altri due giorni di sciopero, indetti al momento solo da Filcams Cgil, per il 16 e 17 dicembre prossimi. Due giorni che rischiano di mettere in ginocchio le scuole, lasciate senza pulizie e sorveglianza.

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