Il Tirreno

Livorno

LA STORIA

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 LIVORNO. Michelangelo Gori morì alle 5,47 del 20 giugno 2006 a soli 41 anni, mentre era ricoverato nell'area subintensiva dell'Utic. L'uomo si era sentito male mentre giocava a calcetto, due giorni prima. venne portato all'ospedale e all'Utic gli fu diagnosticato un infarto. Gori venne sottoposto ad angioplastica e ricoverato all'Utic, nel reparto di terapia subintensiva. Qui avvenne la seconda crisi, che venne sì rilevata dalle apparecchiature cui era stato collegato il paziente, ma non scattarono gli allarmi sonori sui monitor. Le indagini successive al decesso permisero di accertare che gli allarmi, che avrebbero dovuto segnalare al personale medico problemi cardiaci del paziente sotto monitoraggio erano stati disinseriti. Per questo vennero indagate 13 persone, medici e infermieri del reparto. La posizione di otto di esse venne archiviata dal gip, mentre per quattro un medico e tre infermiere, venne chiesto un supplemento di indagine che però portò ad una nuova archiviazione. E alla fine l'unico imputato rimase il dottor Galli, in qualità di primario del reparto.

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