Il Tirreno

Livorno

Attentato al tecnico di Bettarini

Lara Loreti
<strong>ATTO VANDALICO O DISPETTO? </strong>La striscia di vernice rossa corre per metri lungo il muro, poi comprende il portone e un altro tratto di parete esterna
◗
ATTO VANDALICO O DISPETTO? La striscia di vernice rossa corre per metri lungo il muro, poi comprende il portone e un altro tratto di parete esterna

Bruciata la sua auto in via del Panificio, a fuoco altri 5 mezzi

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Un risveglio all'insegna delle fiamme, degli sfregi e della paura in via del Panificio. I residenti di un condominio che si trova più o meno a metà della strada all'alba di ieri si sono trovati di fronte a uno spettacolo piuttosto inquietante: da una parte sei veicoli in fiamme tra auto e motorini; dall'altra il portone di ingresso e il muro adiacente "iniettati" di vernice rossa.  Come accertato dai carabinieri e dai vigili del fuoco, il rogo è divampato da una Fiat Cubo della ditta di gru Bettarini. In quel palazzo abita Guido Pardini, braccio destro del titolare della nota azienda. Lo racconta Fabrizio Bettarini: «Lui è una delle colonne portanti della ditta e non è un caso se hanno preso di mira l'auto aziendale, che riporta la scritta del nostro nome. E hanno anche spruzzato vernice rossa il palazzo dove Guido abita. Onestamente, siamo molto preoccupati: negli ultimi tempi sono successe un bel pò di episodi strani. Un mesetto fa a Piombino hanno messo dell'acido nel serbatoio di uno dei nostri mezzi: 30mila euro di danni».  Anche in questo caso il danno è notevole: il furgoncino siglato Bettarini è distrutto e le fiamme, che si sono diramate in un baleno, rovinando anche altre vetture e scooter che erano in sosta lì accanto. Due dei mezzi sono completamente bruciati, altri tre sono "solo" danneggiati.  Sul caso sono in corso indagini e accertamenti da parte dei pompieri che ieri mattina sono intervenuti per sedare le fiamme.  Sono circa le 5 quando scatta l'allarme. Un cittadino, che si è appena alzato per andare al lavoro, sente il crepitio del fuoco. Si affaccia alla finestra e si rende subito conto che è in corso un grosso incendio. Al 115 dei vigili del fuoco arrivano vari segnalazioni: in breve un gran numero di residenti della strada e dei dintorni si mette in allarme. Sul posto arriva una squadra di vigili del fuoco che vi resta per un'ora. Preoccupati i proprietari delle auto, che ieri hanno presentato denuncia dell'accaduto. «E ora chi ce le ripaga le auto?», dicono disperati.  Deluso e dispiaciuto Bettarini: «Siamo una ditta seria e semplice, che fa lavorare 45 dipendeti più tutti i vari professionisti che ci seguono. Abbiamo 160 mezzi. E poi operiamo nella nostra città, non certo in un posto che è considerato pericoloso. Proprio per questo sono profondamente deluso e preoccupato. Non abbiamo problemi con nessuno, né conti in sospeso. La concorrenza? È l'anima del mercato, credo e spero che i nostri concorrenti siano estranei a questi fatti».  Ieri Bettarini ha presentato le denuncua ai carabinieri e oggi si recherà al Comando di viale Fabbricotti per parlare con gli investigatori. Il sospetto dunque è che si tratti un gesto mirato, anche se per avere la certezza su come siano andate le cose bisognerà aspettare l'esito degli accertamenti dei pompieri e delle indagini dei carabinieri.  Tuttavia, su questo aspetto Bettarini sembra non avere dubbi: «Mi sembra evidente che non siamo di fronte a un atto vandalico o al gesto sconsiderato di tossici, questo è un dispetto chiaro nei nostri confronti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore