Gioco
Livorno raccontata da chi la vede con il cuore
Valeria Cappelletti
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Diego Zucca vincitore della terza tappa del concorso Parole in viaggio con il racconto Lultima Livorno Diego Zucca abita a Mosca e vince la terza tappa di "Parole in viaggio"
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LIVORNO. Livorno raccontata da chi guarda tutto con il cuore perché, essendo non vedente, non può farlo con gli occhi. "L'ultima Livorno" di Diego Zucca affronta il tema della cecità, con il sorriso sulle labbra, per questo è stato scelto come terzo racconto vincitore di "Parole in viaggio", concorso letterario organizzato da Atl e da Il Tirreno. Trentadue anni, Diego vive da due a Mosca ma di Livorno non ha dimenticato niente e lo si capisce leggendo la descrizione minuziosa che fa della sua città nel racconto. «In trent'anni che ho vissuto a Livorno, ho avuto tempo per memorizzare tutti i posti» dice scherzando. Nell'opera di Diego, il protagonista Ivo, non vedente, sale su un bus e chiede a un altro signore Luigi di descrivergli il tragitto dalla stazione all'Accademia Navale. Solo nel finale, si scopre che anche Luigi è non vedente eppure ha descritto tutto alla perfezione. "L'ultima Livorno" è un omaggio alle persone che Diego ama: «L'uomo e il labrador sono mio babbo Vinicio e il mio cane Oliver, la donna in bicicletta è mia mamma Paola, il ragazzo in motorino è mio fratello Simone». E proprio mamma Paola ha informato il figlio del concorso e a lei Diego ha deciso di regalare l'abbonamento mensile Atl. «Livorno mi manca molto - ha detto l'autore - ma ho fatto una scelta di vita, mi sono trasferito a Mosca per amore: mia moglie Eugenia è russa. Insieme gestiamo un club che promuove la cultura italiana in tutte le sue forme: film, musica, cucina». Diego ha anche una grande passione per la scrittura nata quando aveva sei anni; da poco ha terminato un libro su Mosca, raccontato con l'ironia livornese: «Dé no! Quella non me la levano nemmeno con la forza!». Intanto il concorso "Parole in viaggio" continua. Per partecipare inviare uno o più elaborati inediti in lingua italiana a cronacalivorno@iltirreno.it, indicando come oggetto dell'e-mail "Parole in viaggio". I lavori devono avere come tema un viaggio in bus e una lunghezza di 60 righe, ogni riga 58 battute, in totale non più di 3500 battute compresi gli spazi. Inviare anche l'autorizzazione alla pubblicazione, disponibile su www.iltirreno.it e www.atl.livorno.it. Sul sito del Tirreno sono già disponibile le opere giunte fino a ora.
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