Gioco
Assunti la mattina, licenziati la sera
Contratti di un giorno ai lavoratori del Faldo: inchiesta della Procura
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LIVORNO. Assunti la mattina e licenziati la sera. Tutti i giorni, per mesi. La nuova frontiera del precariato raggiunge latitudini inesplorate e inimmaginabili fino a qualche anno fa. In un'azienda del gruppo Compagnia Portuale, la Global Service Car, che movimenta le auto all'autoparco del Faldo, siamo arrivati al contratto interinale giornaliero, che da eccezione diventa regola. Si avvera così il sogno di qualsiasi imprenditore: poter disporre, giorno per giorno, della manodopera di cui si ha effettivamente bisogno, e di pagare solo quella. Di scegliere insomma à la carte. Una disponibilità totale che però umilia il lavoratore, costretto a offrirsi tutti i giorni, senza alcuna certezza, tutela, ragione cui appellarsi. E poi, quando è al lavoro, costretto a stare buono per non compromettersi. Su questo mondo hanno messo gli occhi la direzione provinciale del lavoro e l'Inps, che presidiano la frontiera labile del precariato, continuamente spostata in avanti da leggi, sentenze, prassi, comportamenti. Così, agli inizi dell'estate, gli ispettori sono piombati dentro l'autoparco del Faldo e hanno passato al setaccio la Global Service Car. Ascoltando le ragioni dell'azienda, certo, e dell'agenzia che ha prestato la manodopera, Intempo, ma anche raccogliendo le testimonianze dei lavoratori. Dall'ispezione è scaturita una denuncia e la Procura ha aperto un fascicolo. Un terreno nuovo, quello dei contratti atipici, anche per la magistratura. La legislazione sul lavoro consente oramai tutto, anche contratti di un solo giorno. E dunque è tanto più forte il rischio di abusi, forzature, sfondamenti del quadro normativo. Al momento dell'ispezione la Global Service Car aveva 42 dipendenti e 40 interinali (ma in passato sono stati anche 65).
E un sistema di avviamento al lavoro ben consolidato. Se volevi lavorare al Faldo, anzitutto, bisognava iscriversi all'agenzia Intempo, uffici in via San Giovanni, nel palazzo della Compagnia Portuale. Una volta entrati nelle "rubriche", tutti i giorni, verso le 18, i giovani dovevano chiamare un numero di telefono dell'agenzia per sapere come buttava per il giorno dopo, se cioè sarebbero stati avviati al lavoro. Se erano fortunati, veniva loro comunicato luogo e turno. Il giorno dopo, quando staccavano dal lavoro, dovevano passare dall'agenzia a firmare il contratto. Un contratto per un solo giorno. E poi telefonare di nuovo, per sapere se c'era lavoro anche il giorno dopo. E ricominciare la trafila. Così tutti i giorni, per mesi. Dei quaranta "giornalieri", almeno sette hanno lavorato alla Global Service Car continuativamente per alcuni mesi: per la direzione del lavoro questo è lavoro dipendente mascherato. Altri interinali, invece, avrebbero lavorato al Faldo più saltuarmente. Epperò il sistema era lo stesso: un contratto di un giorno, una firma al giorno, una telefonata al giorno. «Sì, il problema dei contratti giornalieri esiste - conferma Barbara Celati della Cgil, che segue i lavoratori atipici - Al Faldo, è vero, ma anche in porto dove vengono fatti, sempre da Intempo, contratti per un solo turno. La legge non vieta che si facciano contratti di somministrazione di un giorno. L'unico limite è che non si superino, per ciascun lavoratore, i 36 mesi e le 6 proroghe. Il problema semmai è il loro abuso che può configurare rapporti di lavoro di tipo continuativo». Un po' come successo alla Mtm, l'azienda di Guasticce che installa impianti gpl auto, dove gli operai sono rimasti in fabbrica per anni a forza di contratti precari. Cristiano Meoni SERVIZIO A PAG. 10 Così in porto L'agenzia autorizzata per legge a somministrare il lavoro temporaneo in porto è Agelp. Ha propri dipendenti che smista nelle aziende, pagando loro anche le giornate di non lavoro. Quando Agelp ha esaurito i propri dipendenti, a sua volta attinge dall'agenzia Intempo. Differenza sostanziale rispetto al Faldo: il lavoro fornito da Agelp può essere anche giornaliero ma non è mai continuativo e i lavoratori ruotano.
E un sistema di avviamento al lavoro ben consolidato. Se volevi lavorare al Faldo, anzitutto, bisognava iscriversi all'agenzia Intempo, uffici in via San Giovanni, nel palazzo della Compagnia Portuale. Una volta entrati nelle "rubriche", tutti i giorni, verso le 18, i giovani dovevano chiamare un numero di telefono dell'agenzia per sapere come buttava per il giorno dopo, se cioè sarebbero stati avviati al lavoro. Se erano fortunati, veniva loro comunicato luogo e turno. Il giorno dopo, quando staccavano dal lavoro, dovevano passare dall'agenzia a firmare il contratto. Un contratto per un solo giorno. E poi telefonare di nuovo, per sapere se c'era lavoro anche il giorno dopo. E ricominciare la trafila. Così tutti i giorni, per mesi. Dei quaranta "giornalieri", almeno sette hanno lavorato alla Global Service Car continuativamente per alcuni mesi: per la direzione del lavoro questo è lavoro dipendente mascherato. Altri interinali, invece, avrebbero lavorato al Faldo più saltuarmente. Epperò il sistema era lo stesso: un contratto di un giorno, una firma al giorno, una telefonata al giorno. «Sì, il problema dei contratti giornalieri esiste - conferma Barbara Celati della Cgil, che segue i lavoratori atipici - Al Faldo, è vero, ma anche in porto dove vengono fatti, sempre da Intempo, contratti per un solo turno. La legge non vieta che si facciano contratti di somministrazione di un giorno. L'unico limite è che non si superino, per ciascun lavoratore, i 36 mesi e le 6 proroghe. Il problema semmai è il loro abuso che può configurare rapporti di lavoro di tipo continuativo». Un po' come successo alla Mtm, l'azienda di Guasticce che installa impianti gpl auto, dove gli operai sono rimasti in fabbrica per anni a forza di contratti precari. Cristiano Meoni SERVIZIO A PAG. 10 Così in porto L'agenzia autorizzata per legge a somministrare il lavoro temporaneo in porto è Agelp. Ha propri dipendenti che smista nelle aziende, pagando loro anche le giornate di non lavoro. Quando Agelp ha esaurito i propri dipendenti, a sua volta attinge dall'agenzia Intempo. Differenza sostanziale rispetto al Faldo: il lavoro fornito da Agelp può essere anche giornaliero ma non è mai continuativo e i lavoratori ruotano.
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