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Riconferma più a rischio La guerra giudiziaria fa ingresso nella nomina
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LIVORNO. L'inchiesta sullo stipendio di Piccini cade nel bel mezzo della procedura di nomina del presidente dell'Autorità Portuale. E porta acqua al mulino di quelli che remano contro una sua riconferma. Il ministero dei trasporti potrebbe decidere di inviare una ispezione per verificare le ipotesi al vaglio della Procura: è quello che ha chiesto, fra l'altro, il grande accusatore di Piccini, Benito Gragnoli. L'intreccio con la nomina è evidente. Pochi i punti fermi nella vicenda. Entro l'8 novembre gli enti designanti dovranno inviare al ministro un terzo candidato (Nocchi). Poi Matteoli cercherà un'intesa con la Regione e se non la troverà rispedirà al mittente la terna.
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