Il Tirreno

Livorno

CRONOLOGIA

2 MINUTI DI LETTURA





Le date fondamentali per capire la vicenda.  22 novembre 2001. Dopo la separazione dalla moglie, Roberto Piccini si trasferisce a Montecatini in un'abitazione di sua proprietà. Ma continua a mantenere la residenza anagrafica nella casa dove vive l'ex moglie, a Livorno.  5 dicembre 2006. Piccini viene nominato presidente dell'Autorità Portuale.  1 febbraio 2007. Piccini sposta la residenza anagrafica da Livorno a Montecatini Terme, dove sostiene di risiedere dal 2001. Ha così diritto alla maggiorazione di trasferta pari al 10 per cento dell'indennità: 22mila euro lordi l'anno in aggiunta a 216mila euro l'anno.  2 luglio 2007. Piccini acquista un appartamento in Venezia ma inizialmente non lo usa.  Aprile 2008. A seguito delle condizioni di salute dei familiari, Piccini comincia a pernottare nell'appartamento in Venezia, saltuarmente.  Gennaio 2009. Il consigliere provinciale Pdl, Benito Gragnoli, solleva il caso con un'interrogazione in Provincia. Subito dopo presenta un esposto alla Procura della Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica.  Marzo 2009. In consiglio provinciale, il presidente della Provincia Kutufà risponde a Gragnoli, leggendo una nota dell'Authority nella quale si conferma la regolarità della maggiorazione.  Settembre 2009. Piccini, non potendo più recarsi a Montecatini per le condizioni di salute dei genitori, riporta la residenza anagrafica da Montecatini a Livorno.  Ieri. Piccini viene ascoltato dal magistrato: è indagato per truffa ai danni dello Stato. Ma non ha ricevuto alcun avviso di garanzia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa