Il Tirreno

Livorno

Caso Spinelli, in arrivo altre sospensioni

Anna Cecchini
Caso Spinelli, in arrivo altre sospensioni

Esaminate centinaia di cartelle, contestati 50 casi. Asl: forse coinvolti altri medici

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LIVORNO. Dopo Spinelli altri medici del reparto di ortopedia potrebbero vedersi notificare sanzioni disciplinari dall'Asl 6. Perché secondo l'azienda se la responsabilità di una gestione allegra del reparto spetta al primario, pare improbabile che altri dipendenti non siano coinvolti in questa organizzazione "sopra le righe" dell'attività. Mentre Mario Spinelli continua a non voler commentare l'accaduto («Non posso e non ho niente da dire», ha ripetuto ieri al nostro ennesimo tentativo di contattarlo), l'Asl fa sapere che il procedimento disciplinare nei suoi confronti «non ha alcun legame - si legge in un comunicato - con indagini la cui competenza non sia attribuibile all'azienda stessa, ma attenga solo ad aspetti di gestione amministrativa dei servizi, su quali sono tutt'ora in corso verifiche».

Insomma secondo Asl i cinque mesi di sospensione dal lavoro (il regolamento prevede sospensioni da un minimo di 3 giorni a sei mesi) sono tutt'altra cosa dall'indagine che i Nas hanno portato avanti a ortopedia e della quale hanno già comunicato l'esito alla Procura della Repubblica. Tanto per essere chiari, Spinelli, uno dei più noti primari livornesi, è accusato dall'Asl di non essersi attenuto alla correttezza nella tenuta dei documenti amministrativi. L'azienda ha esaminato circa 300 cartelle di attività operatorie effettuate in reparto nel primo trimestre del 2008, verificando come almeno in 50 di essi i documenti conservati non siano stati compilati correttamente. In poche parole pare che sulle cartelle cliniche di molti dei pazienti a cui sono stati impiantati una protesi o una placca non sia stato registrato il tipo di modello e numero del lotto di produzione dell'impianto stesso.

Ciò significa non avere nessuna tracciabilità della protesi e che in caso la ditta produttrice voglia avvertire di eventuali problemi igienici o di malfunzionamento, l'Asl non è in grado di individuare a chi siano stati impiantati determinati dispostivi. Spinelli è stato sospeso in quanto figura dirigenziale del reparto, ma certo non deve aver compilato da solo le cartelle. Ecco che c'è l'ipotesi che altri dipendenti di ortopedia siano raggiunte presto da provvedimenti disciplinari dell'Asl. Intanto, nei mesi di sospensione del primario, l'azienda ha deciso di affidare la responsabilità del reparto al dottor Paolo Gabellieri, direttore dell'analoga unità operativa dell'ospedale di Cecina.

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di Redazione web