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Asl, bilancio in passivo di nove milioni
Cei, direttore amministrativo: diminuiti i finanziamenti dalla Regione
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LIVORNO.Il bilancio 2009 dell'Asl è in passivo di 9 milioni di euro. Una cifra che sembra enorme ma che rappresenta una fetta marginale (1,4%) del bilancio annuale complessivo dell'azienda. Uno sbilancio in verità solo apparente, come spiega Luca Cei (direttore amministrativo Asl 6). «Uno sbilancio - prosegue - che risente dei minori finanziamenti che le aziende sanitarie, non solo la nostra, ricevono dalla Regione». L'ente regionale, infatti, ogni anno finanzia le singole Asl e a fine anno, provvede a suddividere ulteriori fondi, aiutando soprattutto quelle aziende con i conti non proprio in pari. «A livello nazionale - prosegue Cei - le Regioni hanno meno finanziamenti per le Asl». Tanto che se nel 2008 la Regione aveva destinato all'Asl livornese un incremento di finanziamenti pari al 4% rispetto a quello dell'anno precedente, nel 2009 tale incremento è stato portato al 2,1%, ossia alla metà rispetto all'anno passato. Che in soldoni vuol dire che la Regione ha dato circa 12 milioni di euro in meno rispetto all'anno prima. Non solo, per l'anno in corso, l'incremento di risorse diminuirà ulteriormente, arrivando a raggiungere soltanto lo 0,5%. A fronte di minori emolumenti dalla Regione i costi Asl sono andati aumentando. Ma a cosa sono da addebitare i 9 milioni di perdita? Diverse le voci. Prima di tutto l'incremento dei costi di beni e servizi sanitari, ad esempio nel settore farmaceutico. «Rispetto al 2008 - spiega Cei - abbiamo speso 6 milioni in più, per incrementare la distribuzione diretta dei medicinali ai cittadini dopo un periodo di ospedalizzazione. E poi c'è stato l'incremento di spesa per l'acquisto di vaccini e farmaci biologici». Altre voci che hanno fatto aumentare il capitolo delle spese sono state la manutenzione ordinaria della struttura ospedaliera, per cui l'azienda nel 2009 ha speso un milione e 800mila euro, come anche l'acquisto di servizi sanitari da esterni. «Lo scorso anno - conclude Cei - abbiamo anche chiuso il contratto integrato del comparto e il primo contratto dei medici. Operazione che ci ha portato a spendere circa 5 milioni di euro». Una serie di spese per cui Asl ha già in cantiere un piano di rientro ben chiaro. «Interverremo sulla farmaceutica territoriale - dice Roberto Franceschi, responsabile controllo gestione dell'Asl -, in modo che i medici di base e quelli ospedalieri facciano appropriate prescrizioni. Attiveremo nuovi punti di erogazione diretta dei medicinali e miglioreremo i servizi di chirurgia e ortopedia per evitare le fughe di pazienti fuori dall'Estav». Si stringerà la cinghia anche sul numero di ricoveri. «Ogni anno - dice Franceschi - vengono fatti 13mila ricoveri impropri nelle strutture Asl 6. Vanno evitati». A.C.
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