Il Tirreno

Livorno

Ragazza di 17 anni violentata da due uomini

Ha raccontato tutto alla mamma ed è riuscita a fare arrestare i suoi aggressori

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 LIVORNO. L'hanno costretta con la forza a subìre ripetuti rapporti sessuali ma lei, nonostante la paura e lo choc, prima ha trovato la forza di raccontare tutto alla mamma, poi ha fornito alla polizia una dettagliata descrizione dei suoi due aggressori che sono stati così riconosciuti e arrestati. Protagonista di questa terribile vicenda una ragazza livornese di 17 anni, che si è improvvisamente trovata a vivere un vero e proprio incubo da cui non sarà facile venirne fuori. I fatti - avvenuti in zona Garibaldi - risalgono alla tarda serata di lunedì della scorsa settimana.  Erano da poco passate le 23 quando la giovane, che fa uso di sostanze stupefacenti, è stata avvicinata da due nordafricani che le hanno promesso di cederle della droga. I tre si sono appartati ma la ragazza ha capito ben presto, e a proprie spese, che si trattava di una trappola. La cessione della droga, infatti, non è mai avvenuta. Ma i due uomini l'hanno costretta a subire rapporti sessuali con entrambi. E lei non ha potuto fare nulla per opporsi.  Dopo la violenza, la ragazza ha telefonato in lacrime alla mamma chiedendo aiuto. Ed è stata così accompagnata al pronto soccorso dove è stata sottoposta anche a visita ginecologica con prelievo di campioni biologici. Seppure in stato confusionale dovuto allo choc, la ragazza è riuscita a spiegare alla mamma che cosa le era successo. E giovedì scorso, accompagnata sempre dalla madre, si è rivolta alla squadra mobile della questura per denunciare i due aggressori. Le indagini sono scattate immediatamente e proprio sulla base dalla dettagliata descrizione che è stata fornita dalla vittima, gli investigatori sono riusciti a identificare i due presunti responsabili della violenza sessuale: si tratta di Sofien Fatten, 38 anni, e di Mohamed Tanfouri, di 25. Entrambi tunisini, entrambi conosciuti dalle forze dell'ordine, entrambi irregolari. In più è emerso che entrambi non avevano ottemperato in passato all'ordine di lasciare il territorio nazionale: questo per dire che la sera della violenza non avrebbero dovuto trovarsi a Livorno e invece, secondo le indagini della quadra mobile, erano proprio qui.  Mohamed Tanfouri, privo di documenti, è stato sorpreso in via Garibaldi il giorno successivo la denuncia della ragazza, venerdì 22, e sottoposto a fermo. Il giorno dopo il procuratore Giuseppe Rizzo ha emesso un decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di Sofien Fatten. Poi, lunedì scorso, il gip del Tribunale ha convalidato il fermo di Tanfouri. Fatten è stato invece trovato dalla polizia ieri l'altro dentro un bar sempre in via Garibaldi. I due sono stati reclusi alle Sughere con la pesante accusa di violenza sessuale di gruppo.

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di Redazione web