Gioco
Display rotti ma gli spot funzionano E se piove si finisce sott'acqua
Roberto Lo Schiavo
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"La stazione è finita fuori servizio"? L'autore dell'articolo, pur focalizzando l'attenzione sui problemi, si è dimenticato di ricordare che è inammissibile che una struttura come questa, possa andare sott'acqua in occasione di un acquazzone più consistente, nel più completo "chi se frega". In quella triste occasione, non puoi utilizzare i sottopassi, perché non ci sono le pompe o sono guaste (sembrerà strano ma vengono chiamati i Vigili del Fuoco...) e allora sei costretto ad attraversare i binari, nonostante il regolamento ferroviario vieti severamente questa eventualità. Magari potremo rischiare pure la sanzione dalla Polfer... Il vero dramma, è che quando arrivi da via Masi. Devi riprendere l'auto appena parcheggiata e trasferirti in piazza Dante e magari cercare dove posteggiare (in questa circostanza è meglio non pensare a chi arriva a piedi), il tutto mentre c'è un treno in partenza che non ti aspetta... In effetti la cosa strana sono proprio i monitor: mentre sei lì, nella fretta di capire il binario di partenza e non trovi un'indicazione giusta, continuano nel tempestarti di inutili messaggi pubblicitari. Ti verrebbe la voglia, se ci fosse un mattone, da qualche parte, di centrarli! Io credo che siamo rimasti l'unica città in Italia, in cui il tempo si è fermato in quel display, ormai anacronistico, fermo sul treno per Grosseto alle 17,60. Bel biglietto da visita per una città che vuole diventare il punto di arrivo di flussi turistici, come quello delle crociere. Immaginatevi americani e spagnoli impegnati nel "traghettamento" dei sottopassaggi, con calosce o stivali alti da pescatore o, perché no, farsi una bella nuotata fino al binario 7 per prendere il locale per Firenze SM Novella delle... E basta dire: ma non era prevedibile. Parlo dei turisti, come potrei parlare dei numerosi pendolari (studenti, operai, impiegati) che ogni mattina prendono il treno, pagano il biglietto e hanno diritto di usufruire di servizi, che ormai questa stazione non offre più. E poi avrebbero anche la pretesa di affittare gli spazi per uso commerciale. Ma con quale politica di marketing? Il tutto ovviamente nella completa indifferenza delle istituzioni locali. Giuliano Bicchierai LAGO D'ACQUA AI PRATINI Quell'odissea con il trolley Dovendo percorrere piazza Dante (lato Cassa di risparmio di S. Miniato), se per nostra sfortuna è una giornata di pioggia, quando abbiamo attraversato la strada e ci avventuriamo nei "pratini della stazione" (come la canzone di Rondelli), troviamo ad accoglierci un lago d'acqua che costringe a deviare sulla destra, per percorrere quella specie di marciapiede dissestatissimo che, se siamo con il nostro trolley, obbliga a portarlo faticosamente a mano. Se invece, conoscendo i nostri luoghi si opta di passare dalla parte destra ove esiste anche l'inizio della pista ciclabile, alla fine dei pratini notiamo che è stato costruito un cordolo, che delimita un posteggio auto, ma all'interno è rimasto il marciapiede smussato per il percorso facilitato agli handicappati e anche per noi con i trolley. Non sarebbe molto difficile fare un altro passaggio ove esiste il posteggio dei taxi.
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