Il Tirreno

Livorno

Niente telefono, niente responsabile

E se qualcuno vuole fare un reclamo? «Compili questo modulo»

E se qualcuno vuole fare un reclamo? «Compili questo modulo»

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 LIVORNO. Per chi viaggia è lecito, anzi doveroso, chiedere spiegazioni o addirittura lamentarsi sulle condizioni della stazione livornese. In teoria dovrebbe essere semplice, ma in pratica non lo è.  Alla biglietteria viene spiegato che l'unica arma a disposizione è un "modulo reclami", da inviare a Trenitalia: la stazione non ha un responsabile che si occupa della struttura e il capostazione «ha il solo compito di gestire la viabilità dei treni». Stesso consiglio viene dato al telefono (dopo dieci minuti d'attesa) dall'operatore A372 di Trenitalia, che rimanda comunque ogni responsabilità alla direzione regionale delle Ferrovie dello Stato.  Insomma, un percorso lungo e scoraggiante. Un po' come contattare qualcuno in caso di pericolo: il numero telefonico indicato nelle bacheche della stazione è inesistente.  Non resta che compilare quel modulo per ricevere risposta, magari «tramite posta elettronica». Intanto la stazione resta così com'è.  P. N.

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