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Condannato a Pisa il mago delle truffe agli anziani
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Un esattore al cancello di una casa: sempre di più i casi di truffe agli anziani 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Stavolta la condanna è arrivata dal tribunale di Pisa: sei anni e nove mesi per 15 truffe a Emiliano Balduinotti, il 33enne di Cecina che si prendeva gioco di famiglie di anziani, nelle province di Livorno e Pisa. La sentenza emessa dal giudice pisano Donato D'Auria arriva dopo gli otto mesi comminati due anni fa dal tribunale di Pontedera e, soprattutto, dopo il patteggiamento di quattro anni e quattro mesi avvenuto a Livorno l'altra settimana. Resterà in carcere per un bel po' Balduinotti, vero mago delle truffe in casa ai danni di anziani e che, pentito del suo gesto, ha inviato una lettera ai parenti delle vittime, chiedendo perdono, spiegando che si vergognava davvero di quel che aveva fatto e che le sue azioni erano guidate da un motore micidiale, vera rovina della sua vita: il bisogno continuo di droga. Il cliché delle truffe era sempre lo stesso. Il giovane prendeva di mira degli anziani, andava in casa loro quando non c'era nessuno, e diceva di essere un amico del figlio, del nipote, o del parente di turno e di avanzare da loro dei soldi per servizi vari. O diceva di essere un vigile del fuoco incaricato della riparazione di un'auto (come se i pompieri facessero questo), o di dover consegnare una telecamera la cui vendita era già stata pattuita, o di dover ritirare il pagamento di una rata per un'assicurazione, o altro ancora. Le scuse erano le più diverse, ma con un comune denominatore, che lui da quella famiglia doveva avere dei soldi, genericamente 500 euro. Ma ci sono stati casi in cui è stato capace, a Pisa, di rubare anche 9.000 euro. In alcuni episodi, mentre gli anziani andavano a prendere i soldi o un bicchier d'acqua, si avventurava in casa e sottraeva soldi da cassetti: a volte è arrivato a strapparglieli dal portafogli. Si presentava molto bene, affabile e convincente e conquistava la fiducia vei poveri anziani con una parlantina sciolta. Poi scattava la truffa e qualche volta la violenza con cui li derubava. C.V.
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