Il Tirreno

Livorno

Notificato il ricorso al Tar

Si voterà il 28 novembre per dire sì o no al nuovo ospedale a Montenero
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Si voterà il 28 novembre per dire sì o no al nuovo ospedale a Montenero

Nasce un altro comitato: voto solo ai 18enni

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 LIVORNO. E' stato notificato al sindaco il ricorso al Tar fatto da un gruppo di cittadini, che si autodefiniscono "arrabbiati", contro l'ordinanza con cui è stato esteso ai sedicenni e agli stranieri il voto nel referendum del 28 novembre. Il ricorso, scritto dall'avvocato Giovanna Lobaccaro, è stato firmato da Giuliana Bimbi, Mario Bueno, Irene Morelli, Sergio Nieri, Angelo Pedani, Mariateresa Talarico, Giuliano Turchi, Luciano Vizzoni, Riccardo Voliani. Fra l'altro, i firmatari si sono costituiti in un comitato, il secondo in ordine di tempo sorto per contrastare la scelta dell'ospedale.  Come da noi anticipato, i ricorrenti contestano la natura consultiva del quesito, ritenendola invece abrogativa: in tal caso - secondo questa tesi - dovevano essere esclusi dal voto sedicenni e stranieri, con conseguente abbassamento del quorum di validazione del risultato. «Il referendum in questione è evidentemente da qualificarsi come referendum ai sensi dell'art. 78, prima parte, dello Statuto e dell'art 6, primo comma, del Regolamento richiamato e non già come referendum consultivo» si legge nel ricorso. Circostanza, questa, di «indubbia rilevanza. La differenziazione tra i due diversi istituti previsti dal Comune di Livorno (referendum e referendum consultivo) ha infatti indubbi e notevoli implicazioni, in quanto uno è volto all'abrogazione di delibere mentre laltro è di mero indirizzo per le politiche comunali, da un punto di vista dell'individuazione dell'elettorato attivo e, conseguentemente, del quorum da raggiungere ai fini della stessa validità del referendum». Per questo motivo i ricorrenti hanno chiesto al Tar la sospensiva dell'ordinanza, ossia di ammettere al voto solo maggiorenni e cittadini italiani.

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