Gioco
LETTERA DALLA MAGNA
Qui la Fiom non ci ha difeso
Un gruppo di operai e operaie della Magna
2 MINUTI DI LETTURA
Siamo un gruppo di operai della Magna di Guasticce ed apprendiamo con sollievo e con rammarico che alla Ducati di Bologna la Fiom ha indetto uno sciopero dopo che la direzione ha deciso di abolire due pause da 5 minuti l'una (prima della mensa ed a fine turno) per "recuperare efficienza produttiva". Il sollievo è nello scoprire che in questo assalto totale ai nostri diritti c'è ancora qualcuno che crede di poter cambiare le cose, il rammarico nel constatare quanto invece fatto dalla Fiom della Magna di fronte alla medesima richiesta di togliere le due pause, ovvero firmare un accordo per abolirle. In un caso il sindacato ha rispettato il suo ruolo, da noi invece ci ha impaurito con lo spettro della mobilità, per farci digerire inoltre una totale flessibilità di orari ed un ulteriore aumento dei carichi di lavoro. Vorremmo dire alla "nostra Fiom" che noi diamo già "più del massimo" all' azienda, lavorando a ritmi insostenibili e con malattie professionali non riconosciute che ci affliggono (artriti, borsiti, tendiniti, calcificazioni ossee, allergie al grasso). Per voi però non è sufficiente, e andate avallando le richieste aziendali di ulteriori aumenti dei carichi di lavoro procapite e tagli di postazioni manuali con "meccanizzazioni". Così non si aumentano gli esuberi? Fra poco i nostri figli non ci riconosceranno più perchè molto probabilmente il fine settimana lavoreremo, invece di stare all'aria aperta con loro. E se ci chiederanno di stare in collo, dovremo spiegargli che abbiamo dolori così forti a spalle e braccia da non farcela.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
