Il Tirreno

Livorno

Al Goldoni è andato in scena un anticipo di Cavalleria Rusticana e Pagliacci

Lirica, un'anteprima a fin di bene: raccolti 9mila euro per la casa famiglia

Giovanni Neri
Un momento dello spettacolo
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Un momento dello spettacolo

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LIVORNO. Lirica, prosa e solidarietà verso le fasce più deboli della popolazione livornese. Si è dipanata su questi temi, sposando arte e beneficenza la serata organizzata al Teatro Goldoni da Rotary Club Livorno e dalla Fondazione Goldoni. Intitolata "Verso Cavalleria Rusticana e Pagliacci", quella di sabato sera non è stata solo il promo delle opere che saranno in futuro rappresentate al Goldoni, ma un'opera a se stante che ha mescolato come si è detto l'impegno della solidarietà a quello di arti diverse: li canto appunto, la musica, la prosa e la pittura.  Alla pianista Antonella Rognini hanno fatto da contraltare infatti le parole dei tre giovani attori della Bottega d'Arte del Teatro Goldoni (Francesca Nistri, Marco Mazzi e Fabrizio Ughi) che hanno recitato senza sbavature e retorica i pezzi del Verga che sono alla base del libretto di Cavalleria, mentre Maria Simona Cianchi (soprano, Santuzza), Anna Lushi (soprano, Nedda), Rudolf Buchman (tenore, Turiddu e Canio), e Michele Pierleoni (baritono, Alfio e Silvio) hanno dato corpo ai lavori di Mascagni e Leoncavallo. Una serata che ha permesso di raccogliere oltre 9 mila euro che sono stati donati alla suore che gestiscono una casa famiglia nel quartiere di Shangai, mentre un Porter Piaggio è stato consegnato dal Rotary all'Arci. "Un appuntamento - questo del Goldoni - ha spiegato il presidente del Rotary Livorno, Marco Ferrari che è l'evento di spicco dell'anno rotaryano di un club come il nostro che vuole sempre più aprirsi ai contatti e alle esigenze della città".

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