Lutto
De Tomaso, fumata nera
Il vertice a Bruxelles non sblocca i fondi per i corsi
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Un problema si chiude e un altro si apre. Nuove richieste di chiarimento arrivano dall'Unione Europea, che non si decide a sbloccare i finanziamenti per i corsi di formazione del 1150 dipendenti della De Tomaso. L'audizione di ieri a Bruxelles è stata preziosa ma non risolutiva. Perchè i commissari europei hanno posto alla delegazione italiana nuovi quesiti. Ci sarà da lottare ancora per ottenere gli oltre 10 milioni di euro che sono il presupposto per il lancio della fabbrica delle automobili De Tomaso. Che non fossero formalità lo si è capito subito, ieri mattina, appena avviato l'incontro. A Bruxelles è salita una agguerrita delegazione, composta dall'assessore al lavoro della Regione Simoncini, dall'omologo della regione Piemonte, da un dirigente del ministero del welfare e da un rappresentante del governo all'Ue. Con loro anche Sergio Degrate, direttore generale di De Tomaso. Il governo ha messo a disposizione della De Tomaso oltre 10 milioni di euro. Che però non possono essere spesi fino a quando l'Unione Europea certificherà che lo stanziamento non si configura come aiuto di Stato ad un'impresa. Ed è proprio il nulla osta degli eurofunzionari il nodo da sciogliere: perchè l'Ue - e lo ha confermato il piglio determinato dei commissari - non è disposta a fare sconti. Ieri sono state consegnate ai commissari Ue le risposte alle domande che questi avevano formulato nelle scorse settimane. Ma i commissari ne hanno poste di nuove, pare su materie finora mai toccate. Adesso De Tomaso, insieme al ministero e alla Regione, dovrà mettere a punto le risposte, che saranno portate a Bruxelles nelle prossime settimane. E' del tutto evidente che i tempi, rispetto al ruolino di marcia previsto, si allungano. L'azienda è soddisfatta dell'esito della riunione di ieri, pur ritenendo che si debba continuare a lavorare per soddisfare le aspettative della Ue. (c.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google