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LETTERA APERTA
Vicarello, vigili insensibili nei confronti di un disabile
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Caro sig. sindaco di Collesalvetti e caro comandante dei vigili urbani, vorrei mettervi a conoscenza di quanto ci è accaduto ieri nel tardo pomeriggio a Vicarello in via Galilei, dove mio padre aveva un appuntamento con una dottoressa per fare medicazioni a un arto inferiore: mio padre è stato giudicato non autosufficiente nella mobilità e quindi disabile con accompagnatura. A bordo dell'auto incriminata era presente anche mia madre anch'essa disabile al 100% con accompagnatura e quindi possessori di tagliando per disabili ben visibile sul cruscotto anteriore. Arrivati in loco ci accorgiamo che il parcheggio (unico) destinato per i disabili era occupato da un'altra vettura senza tagliando di autorizzazione alla sosta in tale posto auto, quindi decidiamo di soffermarci in un piccolo posto libero tra le strisce pedonali ed un auto parcheggiata, per far scendere i due disabili accompagnarli in ambulatorio e dopodiché spostare la nostra auto in un posto diverso. Nell'immediato non abbiamo visto nessun cartello sul marciapiede che ci facesse capire che avevamo parcheggiato nei pressi di un passo carrabile. Portati i miei genitori all'interno dell'ambulatorio mio fratello scendendo le scale sente una persona che con fare minaccioso chiede di chi è quella macchina che gli ostacola l'ingresso alla sua proprietà. Mio fratello scusandosi con codesto signore e dicendogli che l'avrebbe spostata immediatamente si riceve in tutta risposta delle offese che non sto neanche a ripetere, nonostante chiarisse con il signore di avere portato delle persone con handicap all'interno dell'ambulatorio e sarebbe venuto subito a spostare. Nel frattempo, arriva una macchina dei vigili urbani, che notano subito un furgone in doppia fila (lasciato lì dal signore di proposito) e quindi si fermano per capire cosa stia succedendo. Il nostro pensiero è stato: «Meno male ci sono i vigili così faranno capire a quest'uomo che ho fatto solo una sosta per far scendere e accompagnare due persone con problemi di deambulazione». Ma no! Le due vigilesse hanno dato ragione a quella persona molto insensibile e ignorante e ci hanno ripagato con un bel verbale di divieto di sosta. Caro sindaco, la domanda vien spontanea: non penso che un sindaco chieda questo ai suoi dipendenti e cittadini, ma che i disabili devono essere tutelati di fronte a ciò che è accaduto? O dobbiamo caricargli la dose per un grosso problema che la vita gli ha già dato. Non credo che voglia ingrassare la casse comunali con i soldi di chi non per sua scelta deve essere trasportato perché incapace di svolgere movimenti (come camminare) per noi umani cosa "normale". E poi vorrei che il comandante dei vigili urbani richiamasse le sue due vigilesse e gli facesse un corso di umanità, visto che in questo caso ha scarseggiato molto e l'indifferenza ha padroneggiato nel compilare il verbale. Parliamo tanto di educazione e barriere architettoniche verso i disabili, e poi invece... Spero in una vostra calorosa risposta a questo mio sfogo, e un saluto caloroso da due persone disabili. Katiuscia Nizzi, Emo Nizzi, Adriano Nizzi, Loredana Merli
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