Il Tirreno

Livorno

Rogo al Caravan, l'ombra del dolo

Lara Loreti
Rogo al Caravan, l'ombra del dolo

I vigili del fuoco perlustrano la zona. Il presidente del circolo: «Nessun rancore»

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 LIVORNO. Potrebbe essere doloso l'incendio scoppiato ieri notte al Caravan camper al Limoncino. A bruciare dieci camper e tre roulotte; 19 mezzi sono stati danneggiati dalle fiamme. Altri sono stati messi in salvo per miracolo dai proprietari. I vigili del fuoco, con quattro mezzi (tre serbatoi e un'autobotte) hanno lavorato dalle 23.40 fino alle 4. Dodici i pompieri intervenuti, guidati dall'ingegner Fabio Bernardi. Il loro intervento tempestivo ha circoscritto moltissimo i danni. Ieri mattina gli esperti del comando di via Campagna hanno fatto un nuovo sopralluogo con i carabinieri.  Le indagini: l'ombra del dolo. I pompieri hanno perlustrato non solo l'area interessata dal rogo ma anche la zona circostante, a caccia di possibili inneschi. I militari invece hanno ascoltato le testimonianze di alcuni dei presenti. Uno dei primi camperisti ad arrivare sul posto ha raccontato di aver visto un gruppo di ragazzi in scooter sostare in strada, in via della Valle Benedetta, in corrispondenza del punto dove s'è scatenato il tutto. Tuttavia, per il momento, gli investigatori non si sbilanciano. Gli accertamenti sono ancora in corso. All'analisi dei vigili del fuoco anche l'ipotesi che il rogo sia stato scatenato da una causa elettrica, forse da un corto circuito in uno dei camper.  La ricostruzione: l'esplosione delle bombole. A prendere fuoco per primo, in base a quanto emerso, sembra sia stato un camper parcheggiato un mezzo al gruppo (il terzo a sinistra, entrando nell'area dall'ingresso del club). Da lì le fiamme si sono propagate in un batter d'occhio ai camper parcheggiati l'uno accanto all'altro. Oltre ai mezzi carbonizzati, molti altri - tra cui un camper da 75mila euro comprato dieci giotni fa - sono stati danneggiati dagli scoppi di circa 20 bombole di gpl: ciascun camper ne conteneva almeno una. Alcune bombole sono schizzate a decine di metri di distanza: un vero incubo. Feriti in maniera lieve tre vigili del fuoco: due sono volati a causa delle esplosioni, un altro s'è fatto male a una mano. Sul posto anche un'ambulanza della Misericordia di Livorno, pronta a prestare aiuto alla gente in caso di bisogno.  La disperazione dei proprietari. Ieri mattina i padroni dei mezzi raccoglievano "i cocci". «C'è poco da recuperare: ci sono solo carcasse - commenta una signora - A me è andata bene: io ho il camper parcheggiato di fronte a quelli bruciati: stanotte (ieri notte ndr) mi hanno chiamato perché con la forza degli scoppi mi si era aperto lo sportello posteriore». La maggior parte dei mezzi sono assicurati, ma c'è da capire se e come avverrano i rimborsi: ciascun mezzo era pieno di oggetti e attrezzi che, oltre ad avere un valore economico, hanno soprattutto un inestimabile valore affettivo.  Il presidente del club. Il Caravan camper è un circolo Arci. L'altra notte e ieri, al via vai di camperisti che andavano al club per vedere la situazione, ha assistito il presidente Romano Scardigli, punto di riferimento per tutti. «Non abbiamo alcun sospetto di dolo, non ci sono rancori. Nel passato qualcuno è andato via sbattendo la porta, ma non ci sono mai stati attriti tali da dare fuoco ai mezzi. E poi i camper sono pieni di valvole, frigo e cose elettriche». Scardigli annuncia che da oggi partirà la procedura per i risarcimenti: «Faremo i passi per pagare i danneggiati, siamo assicurati contro l'incendio».

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