Gioco
Rifiuta una sigaretta, accoltellato
Lara Loreti
Marocchino vittima di un'aggressione in piazza Magenta dopo una lite
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LIVORNO. Tutto comincia per una banale lite. Un italiano, forse livornese, chiede una sigaretta a un marocchino di 44 anni, fermo davanti a un bar in piazza Magenta, vicino ai giardinetti. Il nordafricano risponde che non ce l'ha. L'altro lo manda a quel paese e viene ricambiato. Scambio di insulti. Poi scoppia il finimondo. L'italiano alza subito le mani e a lui si uniscono altre 5-6 persone, suoi amici. Tutti in gruppo contro uno.
Spunta anche un coltello e il giovane marocchino viene ferito a un occhio. Poi il branco scappa. E il ferito, assistito da un amico, finisce in ospedale. Un brutto episodio, in pieno centro, quello successo sabato sera. Sono le 22 quando si scatena la violenza. Il marocchino è solo per strada, davanti all'esercizio, quando arriva un tipo. È basso, magro, capelli rasati grigi, e porta gli occhiali: così lo descriverà poi la vittima alla polizia. Questi vuole una sigaretta, ma il marocchino non ce l'ha. L'italiano reagisce subito in maniera sgarbata tanto da mandare a quel paese il 44enne, che gli ricambia la cortesia. Ma chi pensa che finisca tutto a un battibecco si sbaglia. L'italiano si avvicina al marocchino e continua a insultarlo, ma gli mette anche le mani addosso.
Mentre lo straniero cerca di difendersi, arrivano un gruppo di amici dell'aggressore che fino ad allora erano rimasti in disparte. In tutto 6-7 persone che riempiono di botte il malcapitato. A un tratto spunta un coltello e il marocchino viene ferito al sopracciglio sinistro. Aggredito da più persone, il marocchino cerca di parare i colpi come può, ma è dura. A questo punto fortunatamente interviene un amico del nordafricano che minaccia di chiamare la polizia. E lo fa. Questo basta per far disperdere gli aggressori. In pochi minuti arriva una volante della polizia. I picchiatori sono già scappati: sul posto ci sono solo il marocchino e il suo amico. Entrambi vengono ascoltati dai poliziotti, poi il ferito viene portato in ospedale: ha lesioni e lividi guaribili in almeno 10 giorni. Sull'episodio indaga la polizia.
Spunta anche un coltello e il giovane marocchino viene ferito a un occhio. Poi il branco scappa. E il ferito, assistito da un amico, finisce in ospedale. Un brutto episodio, in pieno centro, quello successo sabato sera. Sono le 22 quando si scatena la violenza. Il marocchino è solo per strada, davanti all'esercizio, quando arriva un tipo. È basso, magro, capelli rasati grigi, e porta gli occhiali: così lo descriverà poi la vittima alla polizia. Questi vuole una sigaretta, ma il marocchino non ce l'ha. L'italiano reagisce subito in maniera sgarbata tanto da mandare a quel paese il 44enne, che gli ricambia la cortesia. Ma chi pensa che finisca tutto a un battibecco si sbaglia. L'italiano si avvicina al marocchino e continua a insultarlo, ma gli mette anche le mani addosso.
Mentre lo straniero cerca di difendersi, arrivano un gruppo di amici dell'aggressore che fino ad allora erano rimasti in disparte. In tutto 6-7 persone che riempiono di botte il malcapitato. A un tratto spunta un coltello e il marocchino viene ferito al sopracciglio sinistro. Aggredito da più persone, il marocchino cerca di parare i colpi come può, ma è dura. A questo punto fortunatamente interviene un amico del nordafricano che minaccia di chiamare la polizia. E lo fa. Questo basta per far disperdere gli aggressori. In pochi minuti arriva una volante della polizia. I picchiatori sono già scappati: sul posto ci sono solo il marocchino e il suo amico. Entrambi vengono ascoltati dai poliziotti, poi il ferito viene portato in ospedale: ha lesioni e lividi guaribili in almeno 10 giorni. Sull'episodio indaga la polizia.
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