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Premiato dal Sunday Times: è la Pousada do Boqueirão, si trova in Brasile
L'albergo di due livornesi fra i primi 100 del mondo
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LIVORNO. L'albergo di due livornesi, Nino Cabrini e la sorella Fernanda, è riuscito a entrare nella classifica dei "100 migliori alberghi del mondo" stilata dal Sunday Times Travel Magazine: è la "Pousada do Boqueirão", un piccolo hotel di una quindicina di stanze ricavato da una antica dimora coloniale che, in un quartiere pop un po' bohemienne, dalla collina si affaccia sulla Baia de Todos os Santos: una casa in stile art déco decorata con oggetti d'arte popolare, «a cinque minuti a piedi» dal Pelourinho, nel centro storico di Salvador da Bahia, gioiello architettonico sudamericano. I due Cabrini sono proprietari dell'albergo dal '94: «Il nostro hotel è uno degli unici due alberghi sudamericani inclusi nella lista del Sunday Times», ha commentato Nino Cabrini: «Ricky Martin una volta ha fatto un filmato dell'hotel ed è rimasto molto ammirato della vista della baia de Todos os Santos e dell'isola di Itaparica che si gode dal nostro alberghetto». Tripadvisor, il frequentatissimo sito web di recensioni da parte dei turisti, segnala che questo B & B tre stelle conta su 25 giudizi, più della metà dei quali (13) spendono il voto massimo ("eccellente"); per altri 8 è "molto buono", per 3 "nella media"; solo un giudizio è negativo e nessuno molto negativo. Questa "pousada" è nota al pubblico delle riviste di viaggi di mezzo mondo: se l'italiano "Gulliver" sottolinea il fascino di queste «splendide case d'epoca trasformate in alberghi originali», il francese "Le Figaro Magazine" ne loda il «grande charme». Figurarsi che "Mister no" ha ambientato in questo hotel una delle sue storie in un albo del '99 ("Le notti di Bahia"). Il segreto del successo è il mix fra il sapore di Bahia - scrive "Donna Moderna" - e il tocco italiano: «rustica ma ricca di charme e piace moltissimo agli stranieri». Non a caso, la rivista transalpina "Elle" indica quant'è «apprezzata dagli artisti ed intellettuali della vecchia Europa, che vengono qui a rimettersi dai loro stress». Figurarsi che questa "pousada" è il sogno eccentrico di Cinzia Leone, illustratrice e scrittrice, fra i fondatori del giornale satirico "Il Male": «E' un palazzetto decò, a picco sul mare, elegante, accogliente, eccentrico. Passerei lì sei mesi l'anno solo per le prime colazioni servite in una veranda piena di orchidee. Se potessi ci andrei a vivere, e non è detto che prima o poi non finisca per farlo». Livorno è al di là dell'Atlantico, nell'altro emisfero. Eppure per Giampietro Cabrini detto Nino dev'esser quasi dietro l'angolo, almeno a dar retta al proprio identikit su Facebook: fra gli amici c'è la coop sociale Gorgona, nei "mi piace" ecco cacciucco alla livornese, Amedeo Modigliani e Il Vernacoliere. M.Z.
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