Italia
Addio Ugo, il supercarlino del web
Alice Barontini
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Primo piano di Ugo, il carlino più famoso del mondo padre delle Ugopiadi E' diventato una star con i campionati che portano il suo nome
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LIVORNO. Se n'è andato Ugo, il cane carlino più famoso d'Italia, una star del web a quattro zampe. Il carlino beige, con il muso schiacciato e le orecchie nere, che ha fondato il sito ugoclub.com e ha dato il nome alle Ugopiadi, l'olimpiade dei cani carlini che, in pochi anni, ha conquistato giornali, tg e settimanali di tutto il mondo. Ma soprattutto il cane che ha scaldato i cuori di tanta gente. Al punto che, ieri pomeriggio, alla notizia ufficiale della scomparsa di Ugo, il sito www.ugoclub.com è stato preso d'assalto dai componenti della comunity per un ultimo saluto. Ugo non stava bene già da qualche mese: era stanco e invecchiato, tanto che negli ultimi anni non aveva più gareggiato alle Ugopiadi di Guasticce, partecipando solo come "patron" dell'evento. «So benissimo - scrive il web designer Stefano Pampaloni che, con Elisa Cavasin, era il padroncino di Ugo - che al mondo ci sono tanti problemi, ingiustizie, sofferenze e che in molti giudicano il rapporto che si ha con il proprio cane eccessivo, così come il dolore legato alla sua scomparsa. Non è mia intenzione fare retorica o convincere qualcuno, vorrei solo che un piccolo angolo di web (www.ugoclub.com) fosse dedicato totalmente al nostro Ugo che non c'è più. Del resto lui questo angolo l'ha conquistato con i denti ed è casa sua. Ugo ha sempre lottato, da quando è nato». Il carlino Ugo è stato portato in Italia dall'Ungheria, «resistendo agli stenti di un viaggio che uccide la gran parte dei cuccioli». Ha vinto contro una displasia di quinto grado ad entrambe le anche che avrebbe reso infermo il più forte dei cani. «E ha lottato e vinto quando è diventato simbolo, tra i primi in Italia, dello scellerato traffico dei cuccioli dall'est. Ugo era un cane forte, energico, intelligente e testardo». Il sito www.ugoclub.com genera oltre un milione di pagine viste l'anno, le Ugopiadi crescono da sette anni a questa parte e in tutta Italia si replicano sempre sotto il suo nome eventi regionali, i media italiani ed esteri si sono interessati alla sua storia e al suo clamore. Ciao, Ugo.
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