Il Tirreno

Livorno

AMARCORD

Nel 1964 il trionfo di Bitossi trent'anni fa la volata di Argentin

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 TORINO. Livorno e il suo Giro amarcord. Si comincia nel lontano 1921. Allora le tappe erano poche e lunghissime. Spesso si partiva la mattina e si arriva a notte fonda. Le strade? «Come un letto di fiume» ricorda Alfredo Martini. Dunque, 1921, settima frazione, da Roma a Livorno. Costante Girardengo si era ritirato a Chieti dopo una dolorosa caduta. Al comando era Gaetano Belloni ma proprio a Livorno a scalzarlo dalla vetta fu Giovanni Brunero che prese tappa e maglia, portandola fino alla conclusione di Milano. Il giorno dopo, nella Livorno-Parma, successo di Luigi Annoni.  Passano tredici anni e Livorno riabbraccia il Giro. E scopre, nel 1934, Learco Guerra, la Locomotiva Umana che vince la terza frazione (via da Genova) e la crono successiva (da Livorno a Pisa) oltre che la classifica finale: è il suo primo trionfo. Tra i grandi ritirati Alfredo Binda. Nel 1950, nella Firenze-Livorno svetta "Morino" Olimpo Bizzi. Qualcuno lo chiama anche il "Pecino". Bizzi, livornese doc, nato il 1º agosto del 1916, è personaggio schietto, un velocista che nelle giornate di vena non si stacca in salita. Quando il Giro arriva nella sua città si trasforma e lascia il segno. Sempre nel 1950 da segnalare la tappa Livorno-Genova.  Si balza al 1956, Grosseto-Livorno. Nella discesa di Volterra, Fiorenzo Magni cade e si incrina una clavicola. Gli dicono: meglio tornare a casa. Lui resta. Il giorno dopo è riposo. Poi la crono Livorno-Lucca. Siccome non riusciva a pedalare, un suo meccanico taglia un pezzo di camera d'aria la lega alla bici e dice a Magni di tenere in bocca l'altra parte. Arriverà terzo sul Bondone e secondo nella classifica finale.  Nel 1960 c'è la semitappa Livorno-Carrara poi nel 1964 la Montepulciano-Livorno. Traguardo allo stadio e il primo a tagliare la fatidica linea bianca è Franco Bitossi "Cuore matto", chiamato così per un problema di aritmia cardiaca. 1981, trent'anni fa. Arrivo a Montenero. Si affaccia alla ribalta Moreno Argentin che lascia il segno con uno scatto in salita. La maglia rosa resta sulle spalle di Giuseppe Saronni ma alla fine a fare festa sarà Giovanni Battaglin.  L'ultima volta di Livorno e il Giro nel 2006 con la partenza della tappa con arrivo a Sestri Levante. a.d.n.

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di Redazione web