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Livorno

Livorno Food, la festa del palato nel segno del "made in Tuscany"

Livorno Food, la festa del palato nel segno del "made in Tuscany"

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LIVORNO. Una location d’eccellenza per prodotti sopraffini. Un connubio di sapori e odori in grado di conquistare anche i palati più esigenti. Dolce o salato, al “Livorno Food” ce n’è davvero per tutti i gusti. Salumi, formaggi, marzapane e cioccolata. E poi vini rossi, bianchi, spumanti e liquori. Ma anche prodotti originali, come la pasta di mandorle al bergamotto o la birra artigianale alla castagna. Un norcino affetta a mano prosciutto e lardo di Colonnata: ha cominciato quando aveva otto anni e da cinque generazioni porta avanti questa tradizione che sta scomparendo. Ognuno espone ciò che produce, ciò che fa e in parte ciò che è: il tutto nelle sfarzose sale dell’Hotel Palazzo.

Ad accomunare questo popo’ di prelibatezze è il made in Italy e la garanzia della filiera corta. Dal produttore al consumatore con il minor numero di intermediari. Il Festival del Gusto è alla sua seconda edizione e i dati degli organizzatori fanno ben sperare. Un week-end tutto dedicato ai sapori autentici in cui si attendono circa 3000 visitatori. Una bella vetrina per le 120 aziende venute da tutta Italia, il doppio rispetto allo scorso anno. C’è chi arriva da Salerno, chi da Reggio Calabria, ma nella maggior parte degli espositori è la Toscana a far da padrona. E non solo perché si gioca in casa.

L’eccellenza dei prodotti toscani è riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo, a volte molto più di quanto non lo sia tra le nostre quattro mura. Qualcosa però sta cambiando, e da un po’ di tempo c’è stata un’inversione di tendenza: il consumatore è sempre più attento a ciò che mangia, vuole sapere da dove viene e come è fatto. Una consapevolezza maturata negli anni, di cui ora anche i produttori cominciano a raccogliere i frutti. Una boccata d’ossigeno per le aziende agricole italiane, che da tempo aspettano di uscire da una crisi che a tanti ha già tagliato le gambe.

L’organizzatore dell’evento, Marco Gammanossi, è soddisfatto del lavoro svolto: «Sono stati sette mesi molto intensi e per questa edizione del Livorno Food, abbiamo investito molte risorse nella comunicazione. La ricerca delle aziende eccellenti e la scelta di una location così elegante hanno fatto il resto. Per l’anno prossimo puntiamo ad ingrandirci ancora e non escludiamo di aver bisogno di una sede più grande». Simone Ferri Graziani, presidente provinciale della Coldiretti, presente all’evento in rappresentanza della Camera di commercio, spiega:«A stabilire l’eccellenza dei prodotti eno-gastronomici è il giudizio dei consumatori, nient’altro.

Anche l’etichettatura è importante, ma è il parere di acquista che conta di più. Ecco che qui il Livorno Food gioca un ruolo fondamentale». Presente anche l’assessore comunale al turismo, Paola Bernardo, che punta sulle eccellenze eno-gastronomiche per un rilancio del turismo cittadino. Per oggi è prevista la giornata conclusiva della kermesse: tra gli eventi un laboratorio sensoriale, dove i protagonisti saranno vino e sigari toscani.

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