Il Tirreno

Livorno

Porto, intervengono anche Filippi e Vaccaro

Conti e Ventura firmano per il bis di Piccini

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 LIVORNO. Anche l'ex assessore regionale Riccardo Conti, il vicecapogruppo del Pd alla Camera Michele Ventura e l'europarlamentare Leonardo Domenici hanno firmato la petizione per la conferma di Roberto Piccini alla presidenza dell'Autorità Portuale. La petizione, spiegano i promotori Alessandro Baldi, Marco Mela e Lidio De Vanni, è da considerarsi chiusa. «Siamo molto soddisfatti - dicono - del risultato raggiunto».  Intanto, sulla vicenda dell'Autorità portuale interviene anche il senatore Marco Filippi, che commentando l'intervista rilasciata al Tirreno dal ministro Matteoli, pur premettendo di voler intervenire «sommessamente» in quanto siamo in un momento di procedure aperte, dice di prendere atto «con sincera soddisfazione» dell'affermazione secondo la quale Matteoli non intende commissariare il porto ma vuole, anzi, raggiungere un'intesa con la Regione. Allo stesso tempo, partendo dal presupposto che siamo sempre nella fase della richiesta della prima terna, Filippi ritiene che, una volta «composta la la terna nella sua completezza, il ministro Matteoli, insieme al governatore Rossi, non potranno non partire dalla designazione che unanimemente tutti gli enti locali del territorio hanno compiuto e che intendono confermare».  Quanto alla questione dell'autostrada e delle opere accessorie, Filippi chiede il rispetto dell'accordo di programma Governo-Regione Toscana che «non lascia dubbi». «Se riuscirà a farlo - conclude il senatore Marco Filippi - questo territorio non potrà che dargliene atto ed essergli grato».  Chi invece parte all'attacco di Piccini lancia in resta è la capogruppo del Pdl in Provincia, Costanza Vaccaro, che torna su quanto il presidente dell'Authority disse durante un'audizione in una commissione consiliare su due punti: l'avanzo di amministrazione di 47 milioni e il dragaggio dei fondali. Vaccaro contesta le spiegazioni date da Piccini in commissione ritenendo non rispondenti al vero le argomentazioni da lui portate. «Smontate punto per punto le deboli spiegazioni del Presidente - conclude Vaccaro - è su tali questioni che egli, documenti alla mano e senza minimizzare, dovrebbe fornire spiegazioni minimamente convincenti».

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di Redazione web