Il Tirreno

Livorno

Tributi, migliaia di verbali in arrivo

Alessandro Guarducci
Controlli in corso anche su tavolini e sedie di bar e ristoranti
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Controlli in corso anche su tavolini e sedie di bar e ristoranti

Caccia agli evasori di tasse per passi carrabili, Tosap e insegne pubblicitarie

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 LIVORNO. Vi siete dimenticati di pagare la tassa sul passo carrabile? La vostra attività ha successo e il suolo pubblico che occupate è aumentato rispetto a quello originario? Siete sicuri che l'insegna del vostro negozio sia autorizzata? Se avete qualche dubbio nel rispondere a queste domande preparatevi a qualche sorpresa poco gradita, perché molto presto potreste ricevere un controllo. Sempre che non siate già state controllati. E se risulterete non in regole, pagherete il conto la primavera del prossimo anno.  Fate bene attenzione perché non si tratta di una ipotesi ma di una certezza: i controlli in questione sono infatti già in corso dal marzo scorso, e ad eseguirli è una società specializzata nel settore - la Ica di La Spezia - a cui si è rivolto il Comune per incrementare le entrate e, come ha sottolineato l'assessore Valter Nebbiai, «per una ragione di giustizia sociale e fiscale».  Insomma, la giunta guidata da Alessandro Cosimi ha deciso di percorrere la strada del recupero dell'elusione e dell'evasione fiscale su tutti i fronti: non solo il recupero dell'Ici o delle multe non pagate negli anni passati, ma nel mirino dei controlli sono finiti anche la tassa di occupazione del suolo pubblico, quella per la pubblicità e per i passi carrabili, etc.  Un'operazione necessaria, per far fronte ai minori trasferimenti dello Stato (nel 2011 per Livorno è previsto un taglio del 4% sulla spesa globale da parte del governo, pari a circa 6 milioni e mezzo di euro), ma anche un'operazione complessa, fin troppo. Tanto che Palazzo Civico si è reso conto di non essere in grado di farcela con le proprie forze. Ed è per questo che ha deciso di affidare il compito a una società che ha una vasta esperienza nel settore: la scelta, dopo una gara pubblica, è caduta sulla Ica spa di La Spezia, che opera per circa 850 amministrazioni locali.  Questa società agisce come esattore di imposte e tributi ma è anche nota per una serie di servizi innovativi rivolti al contribuente e soprattutto per le attività di accertamento e di recupero di importi evasi, di rilevazioni delle occupazioni assoggettabili al pagamento delle tasse tramite censimento del territorio.  E così, da circa otto mesi, una quindicina di dipendenti della società spezzina sono al lavoro a Livorno: misurano gli spazi esterni occupati da bar e ristoranti, effettuano rilevamenti fotografici e verificano se i pagamenti della Tosap ci sono e se sono corretti. La stessa cosa viene compiuta per i passi carrabili di abitazioni e di magazzini e per le insegne pubblicitarie di negozi, esercizi pubblici e attività in genere. Il tutto senza dare troppo nell'occhio, a quanto pare, visto che non sono stati molti i livornesi che si sono accorti di questa attività. Ma saranno molti coloro che se ne accorgeranno la prossima primavera quando, conclusi i controlli da parte dell'Ica ed effettuati i necessari riscontri, cominceranno ad essere recapitate migliaia di notifiche per i mancati pagamenti arretratati o per quelli comunque errati. Per comprendere le ripercussioni di questa operazione sui contribuenti livornesi, basti dire che l'amministrazione stima di ricavare circa un milione di euro anche se palazzo Civico si limita a parlare di «cifra importante» senza entrare nel dettaglio dell'importo visto che i controlli non sono ancora conclusi.  Controlli peraltro eseguiti con particolare scrupolo, visto che la Ica incasserà il 18% della somma che verrà incassata dall'amministrazione.

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