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IL RETROSCENA
Nomina in extremis: il sindaco ha rischiato il gran rifiuto
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La preoccupazione sul volto di Cantù durante la conferenza 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Ha puntato tutto sulla sua capacità di persuasione, ha rischiato molto e alla fine gli è andata bene. Già, perchè quando mercoledì sera Alessandro Cosimi ha fatto annunciare per il giorno successivo la conferenza stampa per la presentazione del nuovo assessore, il candidato a entrare in giunta gli aveva appena detto no. Quello che è avvenuto ieri mattina a Palazzo Civico non è stato altro che la logica conseguenza della situazione a dir poco surreale che si era venuta a creare. Il sindaco è arrivato di buon'ora e si è subito chiuso nel suo ufficio con Gabriele Cantù con l'obiettivo di convincerlo in extremis. Come ha ammesso il neoassessore, la richiesta del sindaco è stata molto pressante. Ma allo stesso tempo, anche la resistenza di Cantù non deve essere stata da meno. Fatto sta che intorno alle 11, cioé mezzora prima della conferenza di presentazione, non era stata ancora preparata alcuna nota per annunciare la nomina. Per una semplice ragione: la nomina non c'era ancora stata. E già in Municipio cominciava a circolare la voce di un clamoroso colpo di scena: il gran rifiuto di Cantù. Invece alle 11,40 ecco uscire i due protagonisti del lungo faccia a faccia: la nomina era cosa fatta. A quel punto, Cosimi non ha nascosto di aver pensato in passato a Anna Ajello, della Comunità di Sant'Egidio, come prima scelta per la delega al sociale. E Cantù ha spiegato di non sentirsi un ripiego: «La proposta l'ho ricevuta mercoledì alle 14,30 e non ho ambizioni di carriera». Insomma, tutto è bene ciò che finisce bene. A.G.
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