Il Tirreno

Livorno

L’incidente sul viale Italia che portò al rogo dei “padellini”

Lo scontro dove morì Martina: assolto l'altro scooterista

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 LIVORNO. E' stato assolto dall'accusa di omicidio colposo Federico Carlotti, il livornese di 24 anni processato per la morte di Martina Sbolci, la ragazzina di 16 anni che perse la vita dopo un incidente sul viale Italia, all'altezza dell'incocio con via dei Funaioli. La sera del 7 agosto 2007 la studentessa era sullo scooter condotto da un'amica, che si scontrò con quello condotto da Carlotti che aveva a bordo la fidanzata. Un urto a velocità piuttosto bassa, ma Martina picchiò la testa riportando le gravissime lesioni che ne causarono la morte. In quell'occasione venne chiamato in causa il casco a scodella, il cosiddetto "padellino" che la ragazzina indossava, che dimostrò in pieno la propria inadeguatezza (è un modello non omologato e quindi irregolare), tanto che in seguito i suoi amici organizzarono proprio il rogo di questi caschi.  Nel processo i difensori, Vinicio Vannucci e Angela Acconci, oltre a mettere in evidenza come la condotta di guida del loro assistito fosse stata corretta, hanno anche sottolineato come quel tipo di casco non avesse offerto alla povera ragazza la protezione necessaria pur in un impatto a bassa velocità come quello, chidendo l'assoluzione di Carlotti. Anche il pm Antonella Tenerani ha chiesto l'assoluzione dell'imputato, accolta nella sentenza del giudice Beatrice Dani.

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di Redazione web