Il Tirreno

Livorno

L'Europa ci nega quello che dà ai Paesi che ci prendono il lavoro

Un gruppo di lavoratori   della De Tomaso di Livorno

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Siamo un gruppo di lavoratori della ex Delphi di Livorno assunti e attualmente da 10 mesi in cassa integrazione nella nuova azienda De Tomaso. L'azienda, ricordiamo, ha assunto 1100 lavoratori tra Livorno e Torino.  In un paese attanagliato da oltre due anni dalla crisi economica ed industriale, dove le aziende metalmeccaniche sono tutte in cassa integrazione, tranne rare eccezioni, e in cui si assiste alla chiusura di decine di imprese, siamo in attesa di cominciare la formazione professionale e conseguentemente di cominciare a lavorare. In una Europa dove si consente le delocalizzazioni delle aziende, dove si consente ai paesi dell'est europeo di dare contributi economici alle stesse aziende che aprono in quei paesi dopo aver chiuso le produzioni in Italia, la commissione europea, a cui è stata chiesta l'autorizzazione per il finanziamento dei corsi formativi per la De Tomaso, continua a rinviare la decisione. Sono mesi che aspettiamo e non comprendiamo perché il Governo Italiano non si impegna come dovrebbe affinché la commissione europea approvi rapidamente il finanziamento necessario alla De Tomaso per cominciare l'attuazione del piano industriale. Invece i mesi passano e per noi la situazione diventa ogni giorno più difficile sia sul piano economico che morale.  Nonostante tutto questo la nostra speranza non si affievolisce. Se la commissione europea non approverà il finanziamento, mettendo a rischio l'esistenza della De Tomaso, ricominceremo la nostra battaglia.

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di Redazione web