Gioco
Dopo un colloquio a Roma con Zingoni
La polemica sulle bandiere ispirata dal leghista Muraro
lu.dem.
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Maurizio Zingoni 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. A soffiare sulle bandiere rosse appese alla facciata del vecchio teatro San Marco è stato il vento del nord. Anzi, della Lega nord. Sì, perché a dare avvio alla polemica arrivata alla ribalta nazionale è stata una intervista rilasciata all'emittente televisiva "Rete Veneta" dal presidente della Provincia di Treviso, l'esponente leghista Leonardo Muraro, successore di Luca Zaia, incoronato governatore del Veneto con le elezioni regionali dello scorso marzo. Già, ma che ci azzecca Muraro col "San Marco"? Che poteva sapere dei vessilli con falce e martello? Il mistero è presto spiegato: durante una discussione amichevole in sede di direttivo nazionale dell'Unione delle province con Maurizio Zingoni, consigliere provinciale del Pdl, l'amministratore trevigiano si è lamentato per il trattamento riservato al sindaco di Adro dal Ministero della pubblica istruzione. E Zingoni gli ha riferito del fatto di Livorno, ovvero delle bandiere esposte sui resti della facciata dell'ormai distrutto teatro. Della serie: «Noi a Livorno sulle scuole abbiamo la bandiera comunista...». Muraro, a quel punto, una volta tornato nella sua Treviso, ha rilasciato un'intervista alla tv regionale "Rete Veneta", nella quale ha invocato parità di trattamento fra Adro e Livorno. «Siamo in un unico paese, con gli stessi diritti e gli stessi doveri», ha spiegato anche ieri Muraro, raggiunto telefonicamente. E al cronista che gli faceva notare come fra Adro e Livorno ci fosse una differenza sostanziale visto il fatto storico di indubbia portata che nel '21 accadde al teatro San Marco, ha risposto che «se da una parte c'è una storia passata, dall'altra c'è la realtà di oggi». Una conferma, insomma, del fatto che a originare il putiferio - poi concretizzatosi nell'ispezione ministeriale effettuata al Centro infanzia "Alveare" - è stata proprio l'intervista del presidente della Provincia di Treviso. Da lì, l'articolo pubblicato dal Giornale e le successive prese di posizione da parte degli esponenti di centrodestra livornesi, che hanno chiesto la rimozione delle bandiere e anche la correzione della targa commemorativa. Ieri nella sede del Pdl è sbarcata la troupe di un programma di Raitre, che ha intervistato alcuni dirigenti livornesi sulla battaglia che stanno portando avanti da alcuni giorni.
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