Il Tirreno

Livorno

Non soffriva di alcuna malattia, lascia nel dolore la moglie e i due figli piccoli. Oggi il funerale

La moglie lo trova morto nel letto

Lara Loreti
Un’immagine felice di Sandro Guarnieri
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Un’immagine felice di Sandro Guarnieri

Sandro Guarnieri, imprenditore, aveva 44 anni. Stroncato da un malore

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 LIVORNO. Addormentarsi, accanto al prorpio marito. E ritrovarlo morto la mattina seguente. Un dramma che ieri mattina ha fatto irruzione con con tutta la sua veemenza in una famiglia che abita in viale delle Libertà. Moglie, marito e due splendidi bambini. Una famiglia felice che si è trovata a dover fronteggiare un incubo. Inspiegabile.  Sandro Guarnieri aveva 44 anni e non aveva mai sofferto di nulla. Un uomo in forma, alto e forte: a stroncarlo un malore fatale. Una morte improvvisa dovuta a infarto. Gestiva con il fratello minore Michele la ditta Telco, in via dei Ramai. Un'importante azienda, attiva nel ramo dell'elettronica, che lavora con altre ditte.  Sandro mercoledì sera era andato al letto presto. Al suo fianco, la moglie Sabrina Cionini, 44 anni. I coniugi avevano dato la buona notte ai bambini, come ogni sera, e poi erano andati a dormire per prepararsi ad affrontare, l'indomani, una nuova giornata di lavoro. Nessuno avrebbe mai immaginato che di lì a poco Guarnieri sarebbe morto.  Ieri alle 7 la donna si sveglia e chiama il marito. Ma lui non risponde. Allora lei va a preparare la colazione e dopo poco torna in camera. «Lo chiamavo, "Sandro Sandro", ma lui non rispondeva. All'inizio ho creduto che dormisse», ha raccontato lei disperata ai parenti. Ma quando Sabrina prova di nuovo a svegliarlo e si avvicina, si accorge che lui non si muove. Il corpo è già rigido. Sabrina è terrorrizzata, chiama il 118. L'infermiera le spiega come cercare di rianimarlo mentre l'ambulanza della Misericordia è già partita in direzione Fabbricotti. Tuttavia, non c'è niente da fare. Il suo cuore ha già smesso di battere. Probabilmente, come ipotizza il medico, la morte è avvenuta già da diverse ore. Si può solo constatare il decesso.  La salma viene portata ai Lupi dal servizio funebre della Misericordia. Lì ieri pomeriggio viene allestita la camera mortuaria. Fittissimo il via vai di amici e parenti, accorsi per dare a Guarnieri l'ultimo saluto e per confortare i familiari. Distrutta dal dolore la moglie. In lacrime il fratello Michele, a cui Sandro era molto legato: «Mio fratello stava benissimo, questa disgrazia ci ha sconvolto. Era splendido. Non me la sento di dire altro».  Sandro viveva con la moglie e i figli in viale della Libertà numero 74, dove si era trasferito da qualche tempo. Era stimato e benvoluto dai vicini che lo descrivono come un uomo riversato ed educato. Era conosciuto soprattutto per la sua attività di piccolo imprenditore. La sua ditta Telco da due anni si era spostata in via dei Ramai, prima stava in Venezia, in via Bottini dell'Olio. Guarnieri viene descritto come un uomo appassionato per il suo lavoro. Anno dopo anno era riuscito a metter su una ditta grande e solida, che si occupa di impianti telefonici, telematici, elettrici e di sicurezza (fa sistemi di videosorveglianza). L'azienda segue anche il settore della telefonia fissa, producendo reti wireless, ponti radio e telecamere di tutti i tipi.  L'addio a Guarnieri ci sarà oggi alle 15.30 nella sala del regno dei testimoni di Geova in via dell'Onu alla Scopaia.

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di Redazione web