Gioco
Lettera aperta del prof
«Alunni e docenti stiano uniti contro la riforma»
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LIVORNO. Ha scritto agli studenti dell'istituto dove insegna, ma la sua lettera è rivolta anche a tutti i ragazzi che frequentano le altre scuole cittadine, ai loro professori e ai dirigenti scolastici. Lui è un professore, si chiama Giacomo Deidda e insegna geografia (non è di ruolo) all'istituto Buontalenti, e lancia un appello accorato perché alunni e insegnanti siano uniti nella protesta contro i tagli alla scuola. «Docenti e studenti - scrive - dovrebbero essere utili. E noi docenti dovremmo offrire strumenti culturali e suggerimenti per una costruttiva autogestione e invece spesso siamo preoccupati di incorrere in guai o di avere riduzioni del salario per le eventuali decisioni personali o prese di posizione, peraltro legittime vista la gravità della situazione. E finiamo solo per lamentarci della situazione, senza prendere posizioni decise». Il professore dice di appoggiare in pieno i ragazzi che protestano, al Buontalenti come in altri istituti della città, tramite l'autogestione, «come ferma risposta alla "riforma" della scuola, di un ministro e di una leadership politica (tutta) che sembra aver dimenticato quali siano i diritti degli essere umani e degli studenti e quale ruolo abbia la scuola». Nella sua lettera il professore invita i suoi colleghi a interagire concretamente con i ragazzi in autogestione e a sostenerli durante questa protesta. «Perché ricordo - scrive Deidda - a tutti i docenti che il disagio è soprattutto il nostro e che dovremmo essere noi a bloccare lo svolgimento regolare delle lezioni». Poi il professore del Buontalenti ricorda che «ci sono professori che dopo vent'anni di insegnamento si ritrovano a casa o con orario di lavoro molto ridotto. Altri che da poco si sono affacciati al mondo dell'insegnamento (come il sottoscritto), ci sono docenti precari da una vita. Ora tutti si ritrovano senza la possibilità di insegnare per una drastica riduzione delle ore di insegnamento. È gravissimo, mi chiedo se questo sia legale».
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