Toscana
Prc e Pdci saranno ancora più vicini, ma il momento dellunificazione fra i due partiti non è ancora giunto
Federazione della sinistra, arriva il congresso
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LIVORNO. Non ci sarà l'unificazione fra i due partiti, che manterranno organizzazioni e gruppi dirigenti distinti, ma il congresso della Federazione della sinistra si annuncia come un appuntamento importante prima di tutto per la riflessione politica che Rifondazione comunista e comunisti italiani intendono proporre al loro elettorato. Domani sera a Rosignano ci sarà un'assemblea precongressuale, dopo di che si aprirà la stagione dei congressi veri e propri. «Siamo per un patto che serva alla cacciata di Berlusconi - dice Lorenzo Cosimi, segretario di Rifondazione - perché ormai la situazione è quella di un'emergenza democratica assoluta. Ciò non presuppone accordi di governo, né locali né nazionali col centrosinistra». Per Michele Mazzola (Pdci) ciò che è importante è «mettere al centro del dibattito politico i problemi delle persone che non ce la fanno più ad arrivare alla fine del mese e a pagare il mutuo». Quanto al futuro dei due partiti, Cosimi e Mazzola propongono il "modello Livorno", dove il rapporto fra Prc e Pdci è stato costruito nel modo giusto: «Fosse per noi, ci uniremmo da domani. Così non sarà, ma è stato messo in moto un processo importante: intanto ci saranno i gruppi dirigenti della Federazione della sinistra».
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