Gioco
Boom dei traffici di cellulosa in porto
Roberto Riu
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Vladimiro Mannocci (Compagnia Portuale) Centomila tonnellate nell'ultimo mese, i magazzini non bastano
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LIVORNO. E' un boom di carta. Nel vero senso della parola. Il porto si è riempito di cellulosa, tanto che i magazzini dentro la cinta portuale non bastano. Ben centomila tonnellate di cellulosa sono state movimentate nel solo mese di settembre sulle nostre banchine. Un exploit, che ha costretto gli operatori a stoccare il materiale eccedente in depositi esterni al porto. Le cartiere della Lucchesia, tradizionali clienti del porto, hanno approfittato del dollaro debole per comprare. Con effetti immediati sulla Cilp, il primo terminal del porto per la cellulosa. «A fronte di 667.000 tonnellate movimentate in tutto il 2009 - spiega il consigliere della Compagnia Vladimiro Mannocci - a fine settembre 2010 siamo già arrivati a 653.000 tonnellate, il che ci fa sperare di poter sfiorare il milione di tonnellate entro l'anno con la prospettiva di aumentare ancora nel 2011». Oltre al cambio favorevole, ci sono però altre componenti che fanno deporre per effetti positivi più a lungo termine. «La recente scissione societaria fra la Star Shipping (Grieg Group) e la Westfal-Larsen Shipping - continua Mannocci - ha creato una situazione concorrenziale fra queste due compagnie di navigazione. Ed entrambi hanno scelto Livorno come hub». A livello globale si sta d'altronde assistendo ad un notevole risveglio della produzione di cellulosa da parte dei Paesi maggiori produttori, sudamericani e asiatici. «Nel quadro di generale ripresa del traffico della cellulosa - aggiunge il dottor Gabriele Gargiulo della Port Authority livornese - il nostro scalo funziona anche nel transhipping (scarico e reimbarco) della materia prima per le maggiori cartiere nazionali che hanno aperto stabilimenti anche in Grecia ed in Turchia».
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