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Gratuita per anziani e bimbi malati cronici
Vaccinazioni da lunedì in arrivo 100mila dosi
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Un paziente viene vaccinato 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Partirà da lunedì prossimo, 25 ottobre, la campagna antinfluenzale per l'anno 2010-2011 dopo l'arrivo, previsto in settimana, delle circa 100 mila dosi di vaccino. Sono infatti 94.500, per la precisione, le fialette ordinate dall'Asl 6 e che verranno distribuite ai medici di famiglia e ai pediatri in base al numero dei pazienti assistiti. La vaccinazione spetta gratuitamente a tutti gli anziani ultra 65enni, ai bambini affetti da malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio, circolatorio, renale, diabete ed altre malattie dismetaboliche in quanto considerate persone appartenenti alle categorie a rischio. Ma non solo, il vaccino è gratuito anche per gli operatori che operano ai servizi pubblici di interesse collettivo o il personale di assistenza e per i familiari di soggetti ad alto rischio. Per tutti gli altri interessati il vaccino è acquistabile liberamente in tutte le farmacie. «Il vaccino antinfluenzale - dichiara Marco Battaglini, responsabile del Dipartimento Prevenzione dell'Asl - sarà distribuito nelle quattro Zone/Distretto: 47 mila dosi per la zona di Livorno, 18 mila per la Bassa Val di Cecina, 17 mila per la Val di Cornia, ed infine 7 mila dosi per l'Isola d'Elba, mentre il quantitativo restante sarà somministrato al personale impegnato nei servizi pubblici d'interesse pubblico. La distribuzione dei vaccini, salvo complicazioni, partirà il 25 ottobre, ma per l'effettiva somministrazione bisognerà rivolgersi al proprio medico di famiglia, al pediatra o al proprio distretto di riferimento». L'Asl, in considerazione dell'avvio della campagna di vaccinazione, sottoliena che l'influenza è una malattia infettiva che ogni anno incide su tutta la popolazione sia sotto l'aspetto sanitario e sotto il profilo socio-economico, con assenza dal lavoro e dalla scuola. Il vaccino è il mezzo più efficace per prevenire l'influenza e le sue complicanze, ecco perché Asl invita tutte le persone appartenenti alle categorie a rischio a rivolgersi al proprio medico per valutare questa possibilità.
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