Toscana
Sui bus arrivano i poliziotti
Lara Loreti
Affiancheranno i controllori contro i portoghesi e i vandali
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LIVORNO. Agenti sui bus per combattere bullismo, atti vandalici e borseggi. E per contrastare il fenomeno dei "portoghesi". Da lunedì i poliziotti di quartiere si sposteranno sui bus: un modo per controllare ma anche per stare più vicino alla gente.
L'iniziativa è stata definita ieri mattina in questura, in un incontro a cui hanno preso parte l'assessore ai trasporti e alla mobilità Maurizio Bettini, il presidente dell'Atl Alfredo Fontana e il questore Bruno D'Agostino. La presenza degli agenti sarà intensificata soprattutto sulle linee più a rischio, in primis sulle corse dirette alla stazione, quelle periferiche e vicino alle scuole. I poliziotti affiancheranno gli addetti Atl soprattutto per contrastare vandalismo, bullismo, borseggio. È Stefano Caroti, dirigente dell'ufficio Prevenzione della polizia e delle Volanti a illustrare come funzioneranno i controlli.
«Il servizio sarà articolato in due parti: da un lato, i poliziotti di quartiere viaggeranno sui bus, a disposizione dei cittadini e pronti a intervenire in caso di bisogno nelle zone di propria competenza, quindi soprattutto in centro e stazione. Nelle altre zone invece, in caso di bisogno il personale dell'Atl potrà in qualsiasi momento chiamare la volante per un aiuto, cosa che già accade regolarmente». Caroti spiega che uno dei problemi più frequenti sugli autobus sono i portoghesi, sempre pronti a dare un nome per un altro.
E spesso si creano anche situazioni tragicomiche: «A volte i cittadini che non hanno il biglietto, per evitare la multa, inventano nomi tipo Fiasco Divino o altre cose del genere, prendendosi gioco degli addetti Atl - dice il dirigente della questura - Per questo la presenza dei poliziotti è una garanzia: le persone sprovviste di biglietto sono obbligate a fornire il documento di identità, altrimenti vengono portate in caserma e fotosegnalate». Un altro aspetto su cui gli agenti lavoreranno è la prevenzione contro bullismo e atti vandalici.
«Su alcune linee di bus ci sono già stati nel passato casi di soprusi e dispetti di ragazzi grandi verso i più piccoli: questo non deve accadere. Inoltre, i poliziotti scoraggeranno vandalismi come scritte dentro i bus o sulle pensiline». Le divise faranno da deterrente anche contro i borseggiatori. «La collaborazione tra polizia e Atl - conclude Caroti - viene da lontano e ha già dato buoni risultati». Il potenziamento dei controlli - come sottolinea l'amministrazione - potrà essere utile per l'azienda Atl nell'incremento della vendita di biglietti.
L'iniziativa è stata definita ieri mattina in questura, in un incontro a cui hanno preso parte l'assessore ai trasporti e alla mobilità Maurizio Bettini, il presidente dell'Atl Alfredo Fontana e il questore Bruno D'Agostino. La presenza degli agenti sarà intensificata soprattutto sulle linee più a rischio, in primis sulle corse dirette alla stazione, quelle periferiche e vicino alle scuole. I poliziotti affiancheranno gli addetti Atl soprattutto per contrastare vandalismo, bullismo, borseggio. È Stefano Caroti, dirigente dell'ufficio Prevenzione della polizia e delle Volanti a illustrare come funzioneranno i controlli.
«Il servizio sarà articolato in due parti: da un lato, i poliziotti di quartiere viaggeranno sui bus, a disposizione dei cittadini e pronti a intervenire in caso di bisogno nelle zone di propria competenza, quindi soprattutto in centro e stazione. Nelle altre zone invece, in caso di bisogno il personale dell'Atl potrà in qualsiasi momento chiamare la volante per un aiuto, cosa che già accade regolarmente». Caroti spiega che uno dei problemi più frequenti sugli autobus sono i portoghesi, sempre pronti a dare un nome per un altro.
E spesso si creano anche situazioni tragicomiche: «A volte i cittadini che non hanno il biglietto, per evitare la multa, inventano nomi tipo Fiasco Divino o altre cose del genere, prendendosi gioco degli addetti Atl - dice il dirigente della questura - Per questo la presenza dei poliziotti è una garanzia: le persone sprovviste di biglietto sono obbligate a fornire il documento di identità, altrimenti vengono portate in caserma e fotosegnalate». Un altro aspetto su cui gli agenti lavoreranno è la prevenzione contro bullismo e atti vandalici.
«Su alcune linee di bus ci sono già stati nel passato casi di soprusi e dispetti di ragazzi grandi verso i più piccoli: questo non deve accadere. Inoltre, i poliziotti scoraggeranno vandalismi come scritte dentro i bus o sulle pensiline». Le divise faranno da deterrente anche contro i borseggiatori. «La collaborazione tra polizia e Atl - conclude Caroti - viene da lontano e ha già dato buoni risultati». Il potenziamento dei controlli - come sottolinea l'amministrazione - potrà essere utile per l'azienda Atl nell'incremento della vendita di biglietti.
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