Gioco
Scura, assoluzione bis
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Massimo Scura, ex direttore generale dell’Asl 6Anche in Appello vince contro il primario Tagliaferri
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LIVORNO. Confermata anche la seconda assoluzione per l'ex direttore generale dell'Asl Massimo Scura. I giudici della Corte d'Appello fiorentina hanno rigettato l'appello presentato dalla Procura nei confronti della sentenza di assoluzione pronunciata dal collegio del tribunale di Livorno. Non ci fu, dunque, abuso d'ufficio da parte di Scura nei confronti del primario radiologo Dante Tagliaferri, che lo denunciò dopo un contenzioso sorto per il suo licenziamento. La sentenza pronunciata a Firenze ribadisce, dunque, le conclusioni del processo livornese, quando il pubblico ministero aveva chiesto un anno (per uno dei quattro capi d'imputazione), ma il collegio aveva ritenuto che il direttore dell'Asl andava assolto per tutte e quattro le circostanze contestate. Oltre a quello della Procura, c'era stato anche il ricorso della parte civile: tutti e due sono stati respinti.
Questa seconda sentenza favorevole a Scura si aggiunge a quella dello scorso giugno, quando la stessa Corte d'Appello si era pronunciata in modo identico - sempre confermando un'assoluzione del tribunale di Livorno - sulla questione riguardante la radiodiagnostica a Portoferraio. In quel procedimento, oltre a Scura, erano imputati per abuso d'ufficio e truffa anche l'ex direttrice sanitaria dell'Asl Maria Grazia Rastelli, l'ex direttore dell'ospedale Nello Quilici e il primario Andrea Bardelli. «Questi due provvedimenti confermano - dice l'avvocato Stefano Di Maio, che ha sempre difeso Scura in questi procedimenti - come il mio assistito abbia sempre operato correttamente, nell'interesse e per il bene dell'Azienda sanitaria locale che dirigeva».
Questa seconda sentenza favorevole a Scura si aggiunge a quella dello scorso giugno, quando la stessa Corte d'Appello si era pronunciata in modo identico - sempre confermando un'assoluzione del tribunale di Livorno - sulla questione riguardante la radiodiagnostica a Portoferraio. In quel procedimento, oltre a Scura, erano imputati per abuso d'ufficio e truffa anche l'ex direttrice sanitaria dell'Asl Maria Grazia Rastelli, l'ex direttore dell'ospedale Nello Quilici e il primario Andrea Bardelli. «Questi due provvedimenti confermano - dice l'avvocato Stefano Di Maio, che ha sempre difeso Scura in questi procedimenti - come il mio assistito abbia sempre operato correttamente, nell'interesse e per il bene dell'Azienda sanitaria locale che dirigeva».
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