Il Tirreno

Livorno

Porto turistico, sì della Regione

Porto turistico, sì della Regione

Approvata la variante. Piccini: ora i lavori

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 LIVORNO. La giunta regionale ha approvato la variante al piano regolatore del porto che consentirà la realizzazione del porto turistico Azimut Benetti. Un ok atteso da mesi e infine arrivato ieri, che spiana la strada al "marina". A darne notizia, con una telefonata al presidente dell'Autorità Portuale Roberto Piccini, è stato l'assessore regionale alle infrastrutture e trasporti Ceccobao.  Manca ancora l'approvazione del consiglio regionale. Ma l'assessore Ceccobao si è impegnato a calendarizzare l'argomento entro uno, al massimo due mesi.  Tuttavia il più è fatto, come ammette Piccini. «Con l'approvazione della variante da parte della giunta regionale, possiamo avviare le procedure per la realizzazione del porto turistico - commenta il presidente dell'Autorità Portuale - Ci metteremo al lavoro per partire con le gare subito dopo l'approvazione della variante in consiglio regionale».  Il cronoprogramma dei lavori è stato steso in una recente riunione a cui hanno partecipato Autorità Portuale, Comune e Azimut Benetti.  Le opere strutturali del porto turistico sono a carico del pubblico e già finanziate dalla legge 413 quater. L'Autorità Portuale realizzerà le due strutture che chiuderanno il "marina" (l'allungamento del Molo Elba e un nuovo molo all'altezza dei piloti) e il banchinamento delle sponde. A carico di Benetti saranno invece le strutture di complemento (pontili, colonnine, servizi).  Il primo intervento avverrà nei primi mesi del 2011 nell'area ex-Lips. Il secondo specchio acqueo che andrà sgomberato sarà quello antistante l'Andana degli Anelli, dove erano i rimorchiatori e ora è la Lega Navale. Terzo lotto la realizzazione dei due moli che chiuderanno il"marina", quarto lotto l'area cosidetta del Muro del pianto, poi il resto.  Resta un problema di fondo: dove sistemare le circa settecento barche che ora sono ormeggiate al Mediceo?  Una domanda ricorrente nei numerosi incontri che si sono succeduti nel tempo tra Autorità Portuale, Comune e Azimut Benetti. E ad oggi, una risposta certa ancora non esiste, se non una disponibilità confermata anche di recente dall'Autorità Portuale di utilizzare la banchina 75. Un accosto già individuato per il trasferimento delle barche dall'accordo di programma firmato nel 2003 a Palazzo Chigi, ma che il nuovo piano operativo del porto destina alle crociere. Richiestissimo, fra l'altro, dalla Porto 2000 e fondamentale per ormeggiare le grandi navi da crociera. I tecnici stanno studiando un'ipotesi che concilia tutte le esigenze e che fa leva sul fatto che in autunno-inverno le crociere non ci sono. C.M.

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di Redazione web