Il Tirreno

Livorno

La frusta di Grillo contro discarica e nuovo ospedale

Juna Goti
Beppe Grillo durante lo show al teatro Goldoni
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Beppe Grillo durante lo show al teatro Goldoni

Nello show al Goldoni difende padre Nike, sfotte i partiti e il ministro Gelmini

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LIVORNO. «Se siete contro la localizzazione del nuovo ospedale a Montenero, al referendum del 28 novembre dovete votare sì. Se siete favorevoli, dovete fare la croce sul no». Non solo: «Ho saputo che il referendum lo fate sì ma che alla fine deciderà ugualmente il Comune». Beppe Grillo non si smentisce e per tutta la prima metà dello show al Goldoni (strapieno) spara ad alzo zero sulle questioni livornesi: lo fa prendendo di petto il caso ospedale e schierandosi al fianco del Comitato in favore del "sì", cioè contro l'ubicazione ai piedi della collina di Montenero.  Grillo coinvolge «una mamma di due figli, ingegnere, niente a che fare con la politica»: è Francesca Pritoni, portavoce del Comitato referendario che si batte contro la localizzazione dell'ospedale, che «ha raccolto oltre 4mila firme». Nel dialogo con lei finiscono nel mirino le modalità della consultazione: il fatto che il voto sarà «non abrogativo bensì solo consultivo»; l'innalzamento del quorum attraverso l'allargamento del voto a sedicenni e stranieri. E, dopo aver detto che i partiti sono «ormai polvere», sbotta: «Ti fanno il referendum e non te lo fanno sapere, ma vi accorgete che vi stanno prendendo per il c...».  Ma non è l'ospedale l'unico elemento livornese nel menu di Grillo: ha sbeffeggiato il ministro Gelmini che manda gli ispettori per vedere se sull'ex San Marco ci sono due bandiere comuniste («ha ragione il vostro sindaco: mandi invece i soldi per le scuole»), ha difeso padre Nike («avete la fortuna di avere un prete che riempie le chiese e invece...»).  Non manca l'affondo sulla discarica del Limoncino: «In Toscana avreste tutti gli ingredienti per vivere bene, ed ecco che vi piantano fra i piedi rigassificatore, centrale a biomasse, discariche: mi stupisco che siate vivi». Anche in questo caso chiama a dialogare Stella Sorgente (Cittadini Ecologisti): «La discarica al Limoncino - dice lei - ci è stata presentata come una scelta "verde" eppure potranno entrare oltre cento tipologie di rifiuto, incluse i residui dell'inceneritore».

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