Il Tirreno

Livorno

Protesta degli studenti del Cecioni alla conferenza scolastica

«Assurdo costruire un asilo nido è più utile una palestra»

La struttura nel perimetro del Cecioni che dovrebbe ospitare l’asilo nido aziendale
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La struttura nel perimetro del Cecioni che dovrebbe ospitare l’asilo nido aziendale

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 LIVORNO. Non vogliono che quell'edificio abbandonato, presente nella zona che collega la loro scuola al Buontalenti, venga realizzato un asilo nido aziendale, destinato ai figli dei dipendenti di Provincia e Comune. Meglio sarebbe, secondo loro, usare i fondi destinati alla realizzazione dell'asilo per costruire una nuova palestra. Così ieri mattina, durante la conferenza scolastica provinciale, si sono presentati al museo di storia naturale e hanno espresso la loro contrarietà. Gli studenti del liceo Cecioni, quelli che frequentano la sede di via Zola, hanno letto una lettera, consegnandola poi all'assessore scolastico provinciale Bonsignori, alla provveditrice, ai rappresentanti sindacali e ad alcuni dirigenti degli istituti superiori. Con loro anche uno dei prof di educazione fisica del Cecioni, Giuseppe Pecorini, che per primo, la primavera scorsa, ha sollevato il problema della costruzione di quell'asilo. In pratica, nell'edificio abbandonato, dovrebbe sorgere un nido per i bambini dei dipendenti di Comune e Provincia. «La costruzione della struttura - spiega Catalina Schezzini, assessore provinciale ai lavori pubblici - partirà ala fine dell'anno o al massimo all'inizio del 2011. Per costruire l'asilo, la cui realizzazione dovrebbe accogliere circa 30 bambini, è già stato accordato un finanziamento della Regione. La Provincia partecipa solo al 15% delle spese, con un finanziamento di circa 45mila euro». I giochi sono fatti, quindi, ma i ragazzi del Cecioni non ci stanno. E nella lettera spiegano le loro ragioni. Chiedono perché quei fondi «non vengono usati per mettere in sicurezza la succursale del Cecioni o dell'ex caserma Lamarmora o per garantire un'adeguata pulizia degli edifici scolastici». «Non ha senso - spiega ancora Giorgio Arimondi, del Cecioni - mischiare bambini con migliaia di ragazzi adolescenti. E poi non abbiamo una palestra, da settembre facciamo ginnastica in due aule interne alla scuola, molto piccole. Perché non usare quei soldi per costruire palestre?». L'assessore Schezzini sottolinea di essere a conoscenza delle difficoltà degli stduenti livornesi a svolgere attività fisica. «Per questo - dice - il 25 ottobre è in programma una riunione per trovare una soluzione. Di certo si arriverà a costruire una nuova struttura, bisogna capire come, dato che la Sovrintendenza ha già dato parere negativo su una eventuale tensostruttura». A.C.

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di Redazione web