Il Tirreno

Livorno

Autorità Portuale Parte la raccolta di firme per Piccini presidente

Baldi
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LIVORNO. Primi firmatari: Alessandro Baldi e Marco Mela, sostenitori della mozione Marino del Pd. Perchè la petizione rivolta al presidente della Regione Enrico Rossi a sostegno della riconferma di Roberto Piccini alla presidenza dell'Authority ha, in realtà, anche un secondo destinatario: il Pd, apparso freddino sulla questione. Cento firme Ecco un'iniziativa che promette di fare un bel rumore. Mela e Baldi hanno scritto una lettera aperta al presidente della Regione e hanno cominciato a raccogliere le firme. Ieri pomeriggio erano già un centinaio. Hanno firmato l'appello "pro Piccini" il presidente del consiglio comunale, Enrico Bianchi ed i consiglieri comunali Del Corona, Terreni. E poi Gianfranco Lamberti, il segretario della sezione del Pd Economia marittima, Yari De Filicaia, il presidente della circoscrizione 3 Battocchi e tanti altri in ordine sparso: Roberto Tancredi, Ennio Bonaldi, Andrea Giani, Massimiliano Talini, Lidio De Vanni, Luana Lucarelli.  Ma più che i firmatari, sarà interessante vedere chi non firmerà l'appello, dato che ufficialmente tutti - a parte la Camera di Commercio - sono schierati con Piccini: dal Comune alla Provincia, passando per il suo partito - il Pd - e gli partiti altri della maggioranza. Un arco di forze ampio, che viene ricordato tra i firmatari della lettera a Rossi. Piccini bis «La città di Livorno, attraverso il sindaco ed il consiglio comunale, ha manifestato il proprio sostegno, chiaro ed inequivocabile, alla riconferma di Roberto Piccini alla presidenza della Autorità Portuale. Ciò - si legge nella lettera - è avvenuto sulla base di una valutazione positiva del lavoro svolto e della necessità che esso venga portato avanti, senza interruzioni, anzi con rinnovato slancio. Dalle notizie che si apprendono dalla stampa è facile capire che c'è chi lavora per contrastare quanto la città ha proposto e per danneggiare gli interessi del nostro porto, sulla base di posizioni di parte, ambigue e poco chiare». Chiaro il riferimento al ministro Matteoli. Appello a Rossi «Non si può continuare a dilazionare una decisione di tale importanza per il futuro della nostra città e tutti gli interessati sono chiamati ad assumersi le proprie responsabilità fino in fondo, concludendo al più presto questa fase di incertezza. Per questo - si legge nella lettera - rivolgiamo un pubblico appello al Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi: si faccia portavoce coerente e convinto, così come ha già avuto modo di affermare, degli interessi del nostro porto e della nostra città, che il sindaco ha ben interpretato. E' dal Presidente Rossi che ci aspettiamo, nel sereno e costruttivo confronto con il Governo, così come previsto dalle leggi, il più forte e coerente impegno, per non lasciare sola Livorno a difendere il proprio futuro e la propria dignità». «La sottoscrizione continuerà nei prossimi giorni - spiegano i promotori - ma già lunedì invieremo le prime firme al Presidente Rossi, perché possa tenerne conto». «La nostra è un'iniziativa spontanea - spiega Mela - che nasce da un bisogno: quello di mettere un punto fermo. Invece il nostro partito è stato finora silenzioso. Speriamo che adesso prenda una posizione netta». Sindaco e ministro Post scriptum. Ieri pomeriggio, a margine di un convegno sul bipolarismo a Pisa, il sindaco Cosimi ha avuto modo di scambiare qualche opinione con il ministro Matteoli, che è apparso disponibile a trovare un'intesa con gli enti livornesi. (c.m.)

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di Redazione web