Gioco
«Caro vescovo, spieghi se ci sbagliamo»
lu.dem.
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La capogruppo del Pdl alla Provincia, Costanza Vaccaro Sei consiglieri cattolici del Pdl scrivono esprimendo il loro disagio
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LIVORNO. «Noi ci sentiamo in forte disagio, siamo in errore a provare tale disagio?». Sei esponenti del Pdl, tutti nelle istituzioni e tutti di provata fede cattolica, non hanno esitato a rivolgersi alla Chiesa per sapere quale sia la posizione ufficiale in merito alla vicenda delle unioni civili. Tre consiglieri comunali, ovvero Massimo Ciacchini, Bruno Tamburini e Carlo Ghiozzi, due consigliere provinciali, cioè Costanza Vaccaro e Roberta Naldini, e il consigliere della Circoscrizione 4 Fausto Fagiolini, guidano la carica. Pur tentando di mantenere i toni bassi, la questione che pongono è tutt'altro che secondaria, sia nel dibattito interno alla chiesa, sia nel confronto in atto nello stesso Pdl, dove la parte laica, di orientamento liberal-radicale, non vede come fumo negli occhi la possibilità di riconoscere diritti a chi decide di formare una famiglia anche fuori dal sacro vincolo del matrimonio. Ci tengono, questi sei consiglieri del Pdl a scrivere «in qualità di politici cattolici». Si rivolgono così al vescovo: «Gradiremmo una sua ulteriore precisazione in merito quale guida spirituale della nostra comunità cattolica». Evitano toni da crociata quando affermano che «il nostro affetto ed amicizia per monsignor Razzauti rimangono immutati, ma ciò non toglie il nostro imbarazzo anche nello svolgimento del nostro compito politico che, per quanto umile, vogliamo che sia conforme alla dottrina sociale della Chiesa cattolica».
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